Nel mio continuo studio e ricerca di nuovi modi di fare journaling, a un certo punto mi sono imbattuta nel Taccuino Anarchico, che ho subito adorato. Prima di tutto per il nome, e poi per le potenzialità che penso abbia questo tipo di journaling. Ecco perché ho deciso di proporlo all’interno del #12journalsproject.

A settembre quindi diventiamo tutti anarchici!

Ma cosa significa essere anarchici? Questa volta ho deciso di partire dal vocabolario per spiegare questo tipo di journal. L’anarchia è definita come una “dottrina sociale e politica che propugna l’abolizione dell’autorità costituita e accentrata, nonché di ogni forma di costrizione esterna”.

taccuino anarchico

 

Più in generale viene associata all’assenza di ordine, al disordine, alla confusione. E il Taccuino Anarchico è proprio così: caotico e confusionario! Ti va di saperne di più?

COS’È UN TACCUINO ANARCHICO E PERCHÉ TENERNE UNO

Da quando ho iniziato il #12journalsproject insisto su un aspetto fondamentale del fare journaling: più riusciamo a farla diventare un’abitudine, più questa pratica ci darà risultati. Allenarsi quotidianamente con la scrittura del proprio journal ha moltissimi vantaggi, che ora non starò qui a ripetere, tanto se mi segui da un po’ dovresti conoscerli già (ma se vuoi approfondire ho scritto sul blog di Accademia della Felicità il post “Perché tenere un diario” e sul mio blog un’introduzione su che cosa è il journaling).

Uno degli obiettivi del #12journalsproject è proprio quello di aiutarti a prendere la buona abitudine di fare journaling ogni giorno, esattamente come fanno e hanno fatto in passato grandi scrittori. Il Taccuino Anarchico è un modo semplice e interessante per iniziare a introdurre questa pratica quotidiana, perché non richiede un grande impegno. In sostanza nel tuo quaderno puoi scrivere ciò che vuoi sotto forma di una semplice registrazione di fatti o di idee. L’importante è che tu lo faccia tutti i giorni, eventualmente più volte al giorno. Il poeta tedesco Gottfried Benn ha lasciato una miriade di agende, quaderni e taccuini dove scriveva ogni giorno considerazioni sulla sua professione di medico, bozze di poesie, appunti di progetti, idee, constatazioni e commenti a quello che vedeva o gli succedeva. In questo caso non è importante il “risultato” di ciò che scrivi. Nel senso che nel tuo Taccuino Anarchico non devi per forza scrivere opere compiute, poesie, racconti, o descrizioni strutturate di ciò che stai facendo. Devi solo riportare i tuoi pensieri e le tue idee in modo semplice, nel momento stesso in cui ti vengono in mente. L’anarchia risiede proprio nel fatto che non stai scrivendo il romanzo del secolo, che quello che scrivi non ha regole e che è utile solo per te. Quindi non avere il timore di dover “scrivere bene”, perché tanto nessuno – al di fuori di te – leggerà il tuo Taccuino Anarchico. Ma allenati a registrare ogni giorno i tuoi pensieri, con frasi molto brevi e semplici. Scrivi appunti di tutto ciò che ti passa per la mente e che ritieni importante registrare, perché te lo vuoi ricordare, o perché potrebbe esserti utile in futuro. Devono essere frasi brevi e semplici: pensa di dover scrivere su un post it, e vedrai che ti verrà naturale registrare i dettagli senza approfondire troppo!

Cosa puoi scrivere sul tuo Taccuino Anarchico?

  • frasi che ti piacciono
  • frammenti di un tuo racconto o di una tua poesia
  • un’idea per un progetto (da sviluppare poi)
  • considerazioni sulla tua attività professionale
  • idee di prodotti o servizi che potresti sviluppare
  • sintetiche considerazioni generali sulla tua vita, su quello che ti è successo quel tal giorno
  • una frase che ti suona bene (e che un domani potrebbe diventare uno slogan)
  • cose che hai sentito dire e che ti sono piaciute

Mentre nel diario cerchiamo di descrivere chi siamo e cosa pensiamo, nel Taccuino Anarchico non deve essere decifrabile, non dobbiamo contestualizzare i nostri pensieri. Dobbiamo semplicemente registrarli.

E tutto questo che vantaggio ha? Per me i vantaggi sono principalmente due:

  1. allenarsi a scrivere ogni giorno – il Taccuino Anarchico è sicuramente il modo più semplice per approcciarsi alla scrittura di un diario; è un punto di partenza che magari poi si trasformerà in qualcosa di più organico e strutturato. Ma che ora ci aiuta a prendere confidenza con la registrazione quotidiana dei nostri pensieri;
  2. registrare le idee per trasformale poi in progetti – ti sarà capitato sicuramente di aver avuto un’idea grandiosa per un articolo, oppure per lo slogan del tuo sito o ancora per un progetto, che però hai dimenticato perché non hai pensato di scriverla. Il Taccuino Anarchico è un posto fisico dove lasciar decantare tutte le tue idee e i tuoi pensieri. Oggi ti potranno sembrare banali e scollegati. Ma un domani potrai andare a ripescarli per trasformarli in progetti o prodotti o servizi… Anche se oggi non sai a cosa ti servirà un determinato appunto o una certa frase che hai scritto sul Taccuino Anarchico, ti assicuro che in futuro ti saranno di grande aiuto. Perché rileggendoli troverai sicuramente l’ispirazione per trasformare questi scritti “anarchici” e caotici in un progetto strutturato e organizzato. Non dovrai fare grandi sforzi, perché il cuore del tuo progetto lo avrai già appuntato sul tuo taccuino.

L’ultima raccomandazione che ti faccio per tenere il tuo Taccuino Anarchico è di accettare tutto quello che ti viene incontro. Scrivi anche i dettagli che ti sembrano più insignificanti o banali: se ti sono passati per la mente un motivo ci sarà. Non devi per forza capirlo oggi, ma se scrivi le tue idee o frammenti dei tuoi pensieri, prima o poi comprenderai a che cosa possono servirti.