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C’è una domanda che dovrei fare ai miei clienti quando mi chiedono di iniziare un percorso di Business Coaching. Sei sicuro di voler fare l’imprenditore? In realtà non sono mai così diretta, ma se questa sicurezza non c’è, in pochissimo tempo i nodi vengono al pettine.

Credo che l’idea di mettersi in proprio, di lanciare un nuovo business, sia diventata negli anni sempre più affascinante, e molto spesso questo significa che si aprono partite IVA senza consapevolezza di che cosa significhi fare l’imprenditore. Se da una parte sono la prima a incitare qualsiasi forma di auto-realizzazione, dall’altra ci tengo che le persone facciano scelte meditate ma soprattutto “giuste” per loro. Non per qualcun altro. PER LORO.

Ecco perché, in maniera più o meno esplicita, prima o poi mi ritrovo a chiedere – sei sicuro di voler fare l’imprenditore? Succede quando mi rendo conto che le motivazioni non sono chiarissime, e soprattutto quando noto che si sta facendo confusione su essere un’imprenditore e sull’aprire un’attività. A volte le persone mi chiedono di aiutarle a trovare un business che le renda felici e soddisfatte economicamente. E io a questa richiesta rispondo sempre di andare in edicola, comprare Millionaire e vedere qual è il franchising che ha più successo in quel momento. E’ molto più economico di un ciclo di Business Coaching, e probabilmente risponde meglio alla richiesta originaria.

Battute a parte (ma la storia del Millionaire è vero, l’ho già detto a un po’ di persone) credo sia importante, sia per chi è sicuro di voler fare l’imprenditore sia per chi è ancora confuso, capire la differenza che c’è tra qualcuno che si mette in proprio e sviluppa un’idea di impresa e un investitore. Quest’ultimo semplicemente sceglie un business che “sulla carta” funziona, investe del denaro (a volte del tempo, ma dipende dal tipo di investitore), e se tutto va bene dopo qualche anno rientra dell’investimento iniziale e si porta anche a casa qualcosina in più. Per un imprenditore le cose sono diverse. Non perché non recupererà mai il proprio investimento (questo non è vero), ma perché non si limita a mettere del denaro nella sua impresa. Ci mette idee, creatività, passione, duro lavoro, lacrime (spesso) e sangue (qualche volta!).

Le caratteristiche di un (buon) imprenditore

Ci sono milioni di articoli che snocciolano le “10 caratteristiche degli imprenditori di successo”. Qui elenco quelle che sono fondamentali PER ME. E che possono servire a chi vuole rispondere alla domanda – sei sicuro di voler fare l’imprenditore?

  • VISION – lo so, sono una scassapalle, ma continuerò a ripeterlo finché campo (e di questo ho già scritto su questo blog): per fare impresa devi avere una vision chiara. Devi sapere dove vuoi arrivare, se no come fai ad arrivarci? Devi avere chiaro il quadro generale, a cui fare riferimento per prendere tutte le tue decisioni e fare tutte le tue mosse. Dove vuoi arrivare tra trent’anni con la tua attività? Che contribuito vuoi portare? Quali sono i tuoi obiettivi a lunghissimo termine? Se non lo sai è difficile tracciare la strada che ti porterà fin là, e finirai col prendere decisioni a caso.
  • MOTIVAZIONE&PASSIONE – che cosa ti appassiona? Che cosa non puoi smettere di fare? Che cosa faresti tutto il giorno senza stancarti mai, e faresti anche gratis? Ci deve essere qualcosa che ti spinge, qualcosa che ti motiva. A lavorare duro, a superare tutte le avversità che troverai sulla tua strada, a non mollare quando ti sembrerà che tutto vada storto o quando sarai stanco e non avrai voglia di fare quella cosa noiosissima ma fondamentale per il tuo progetto… Devi entusiasmarti per quello che fai, per la tua idea, per tutto quello che implica il tuo business. Altrimenti alla prima difficoltà abbandonerai tutto. Ami davvero quello che dici di voler fare? Allora dimostralo! La passione e la motivazione sono cose che vanno al di là del successo e dei soldi. Sono il vero motore di quello che fai, ti spingono a crescere e a lavorare per raggiungere i tuoi obiettivi.
  • CREATIVITÀ – qui non parliamo di diventare il prossimo Steve Jobs (sempre che sia uno dei tuoi modelli di riferimento). Ma parliamo della capacità non solo di portare a termine un compito, ma di trovare il modo migliore per farlo. Essere capaci di pensare a nuovi modi di fare le cose, introdurre innovazione, trovare connessione tra cose che apparentemente sembrano scollegate… Queste sono caratteristiche di un bravo imprenditore. E non ti preoccupare: se la tua creatività è arrugginita, la puoi allenare!
  • CAPACITÀ DI RISCHIARE – fare l’imprenditore non significa andare sul sicuro. Il rischio e il cambiamento sono all’ordine del giorno. Ma non tutti coloro che sanno rischiare diventano bravi imprenditori. Un bravo imprenditore, infatti, è quello che sa prendersi dei rischi, ma sa anche capire come affrontarli, che sa pianificare, pensare in maniera strategica, trovare risorse e fare progetti. Insomma, si chiede se “il gioco vale la candela” e se la risposta è sì trova il modo per andare avanti, anche se in un mondo di incertezze.
  • CAPACITÀ DI INIZIARE – è giusto pensare, programmare, prendere decisioni ponderate. Ma c’è un tempo per questo e un tempo per iniziare. Trascinare all’infinito la propria idea senza mai prendere la decisione di metterla in pratica non è una caratteristica da imprenditore. Un imprenditore sa che DEVE FARE qualcosa, e che lo deve fare lui. Nessun altro. Prende l’iniziativa, non sta a guardare, entra in azione. È proattivo, e non aspetta il permesso di qualcun altro per lanciare la sua idea.
  • FLESSIBILITÀ – se qualcosa può andar male, lo farà. Un imprenditore conosce la Legge di Murphy, ma sa anche che potrà risolvere qualsiasi problema gli si parerà davanti. Lo sa perché è spinto dal sacro fuoco della motivazione e della passione, perché ha una vision da seguire, e perché è un creativo e i rischi non lo spaventano. A superare i problemi che gli si parano davanti lo aiutano la sua flessibilità e la sua capacità di adattarsi. La vita dell’imprenditore è piena di cambiamenti, e bisogna imparare a seguire il flusso.
  • COMPETITIVITÀ – non credo alle persone che dicono di non voler avere successo. Se ci sbattiamo così tanto per qualcosa in cui crediamo, è perché pensiamo che riceveremo qualcosa in cambio. E questo qualcosa è il successo. Poi ognuno ha la sua personale idea di successo, ma sicuramente gli imprenditori sono in qualche modo competitivi. Che non è una parolaccia. Ma è il desiderio di fare bene il proprio lavoro, ma anche di farlo meglio degli altri. Se siamo i primi a considerarci uguali o addirittura peggiori di altri che fanno il nostro lavoro, perché mai dovremmo fare tutta sta fatica?

Queste sono le caratteristiche che ogni bravo imprenditore dovrebbe avere, secondo me. Si tratta di cose che non possiamo imparare da zero, ma che sono in qualche modo già dentro di noi. Quello che possiamo fare è allenarle e aiutarle a venire fuori. Poi ci sono altre cose utili che possiamo anche imparare da zero…

Altre caratteristiche di un buon imprenditore (che si possono imparare)

  • CAPACITÀ DI PIANIFICARE – una volta definita la vision dobbiamo anche capire come raggiungerla; qui entra in gioco la capacità di pianificare, di fissare obiettivi intermedi, di tenere sotto controllo tutto quello che c’è da fare per arrivare esattamente dove desideriamo. Si impara. Veramente. Quindi anche se sei un casinista puoi fare l’imprenditore. Ma ricordati che dovrai imparare a dare un senso al tuo caos (o dovrai trovarti un bravo socio che ti sappia indirizzare).
  • DISCIPLINA – è importante imparare a non distrarsi e a tenere sempre di fronte a noi l’obiettivo. Se vogliamo fare gli imprenditori dobbiamo essere disciplinati, perché sappiamo che dovremo lavorare e impegnarci anche quando non ne avremo nessuna voglia. Sappiamo che ci sono cose che non ci piaceranno del nostro lavoro, ma di cui dovremo occuparci. Sappiamo che se vogliamo fare le cose diversamente dagli altri dovremo essere abbastanza disciplinati da non perdere la motivazione lungo la strada.
  • CONOSCENZA DEL MERCATO – questa voce la metto perché c’è in tantissimi articoli che ho trovato sull’argomento, ma per me è una di quelle cose che si possono imparare. Direi che un bravo imprenditore deve conoscere non solo il suo mercato, ma soprattutto il suo prodotto (o servizio). Ed essere certo di averlo sviluppato al meglio. Se conosci quello che vendi sarai capace anche di comunicarne le caratteristiche uniche, il valore aggiunto, tutte quelle cose che possono convincere un cliente a comprarlo.
  • CAPACITÀ DI CONNESSIONE – volente o nolente, l’imprenditore è uno che a un certo punto della sua carriera dovrà fare networking. Conosce persone non significa solo conoscere persone che compreranno i nostri prodotti o servizi. Ma anche entrare in contatto con mentori che hanno più esperienza di noi e che possono darci preziosi consigli per portare avanti la nostra idea. Quindi, per quanto faccia paura, riuscire a connettersi con gli altri è sicuramente qualcosa che può aiutarci a essere imprenditori migliori.

Di questo e altro parlerò il 16 maggio in Accademia della Felicità, durante l’incontro gratuito Mettersi in proprio: da dove partire? Ci sono ancora posti: per partecipare basta iscriversi sul sito di ADF.