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Non sono mai stata un’amante dell’ordine. E come fanno spesso le persone disordinate, mi giustificavo dicendo che il caos sulla mia scrivania era sintomo di creatività.

In realtà non mi definirei neanche totalmente disordinata. Ci sono spazi e ambiti in cui non ho nessun problema ad accettare il disordine, altri in cui il rigore e l’ordine per me sono essenziali.

Il mio studio è il regno del caos. È lo spazio della mia casa deputato alla creatività, al mio lavoro e ai miei hobby. Qui custodisco tutti i materiali che mi servono per creare: che si tratti di un collage o di una sales page per il mio sito. Ho infatti una scrivania “digitale” e una “analogica”. Cioè una scrivania dove lavoro a computer e studio, e un tavolo dove invece creo, dipingo, taglio, incollo…

Il resto della casa cerco di tenerlo il più in ordine possibile. Sarà che sto invecchiando, ma non sopporto più di vedere libri e riviste abbandonati sul tavolo della tavola da pranzo. Quando succede sto male (davvero) e devo fare pulizia per sentirmi meglio. Il mio studio è l’unico spazio della casa dove invece i libri, le riviste, i fogli da scrapbooking e i quaderni si possono impilare all’infinito.

Ma anche qui c’è uno spazio ordinato, ed è la mia “scrivania digitale”. Quella a cui mi siedo per lavorare al pc. Qui cerco di mantenere il più possibile ordine e pulizia, perché mi sono accorta che mi aiutano a essere più produttiva. Non è un caso se tra i suggerimenti per organizzarsi al meglio, c’è quello di partire proprio dalla propria scrivania, e in particolare dal far pulizia.

L’ordine (non solo mentale, ma anche fisico) ci aiuta a lavorare meglio, e organizzarci meglio e a risparmiare tempo. Quindi se sei sempre in ritardo, se continui a procrastinare, se ti distrai facilmente e fatichi a portare a termine la tua todolist, prima di disperarti prova a dare un occhio alla tua postazione di lavoro. Com’è? Tutto è in ordine e il piano di lavoro è pulito? Hai a portata di mano tutto quello che ti serve (e solo quello)? Oppure il caos regna sovrano e per recuperare un appunto devi partire per una missione archeologica?

Oggi ti voglio dare qualche suggerimento per ripulire la tua scrivania: vedrai che in questo modo inizierai a essere più organizzato e a gestire meglio il tuo tempo.

COME ORGANIZZARE LA POSTAZIONE DI LAVORO

  1. Sia che lavori da casa o in ufficio, è importante che la tua scrivania sia organizzata con tutto quello di cui hai bisogno. Evitando però elementi e distrazioni inutili. Se lavori da casa cerca di avere una postazione di lavoro ben separata dal resto delle stanze. Se non puoi avere uno studio tuo, e magari lavori sul tavolo della cucina, fai in modo che quando sei in “modalità lavoro” non ci sia altro a distrarti. Cioè quando lavori, sul tavolo non devono esserci piatti, pentole o le posate che stavi riordinando, né nient’altro che non abbia strettamente a che fare con il tuo lavoro. Suddividere gli spazi, anche solo mentalmente, è un notevole aiuto per la tua produttività. Evita anche di lavorare a letto o sul divano, magari con la tv accesa.
  2. Riordina la tua scrivania ogni volta che noti un accumulo esagerato di libri o carta. Procedi in questo modo:
    – raccogli tutti i fogli sparsi sul tavolo e butta quelli che non ti servono
    – le cose che ti serviranno più tardi mettile in scatole o faldoni, e archiviale in ordine nella libreria
    – le cose importanti che ti servono sempre puoi metterle in un porta corrispondenza o in un faldone sulla scrivania
    – elimina tutte le penne o i pennarelli che non scrivono più
    – una volta alla settimana controlla la carta che si è accumulata sulla scrivania o quella contenuta nel faldone delle cose importanti e vedi se c’è qualcosa che va buttato o archiviatoIo ho adottato questo metodo, e sulla cassettiera di fianco alla mia scrivania tengo due porta riviste dell’Ikea che contengono i materiali su cui sto lavorando al momento. Avendo diversi progetti “aperti” ho raccolto in un unico spazio tutto quello che mi serve (libri, appunti, articoli strappati da riviste, fotocopie ecc…) e li ho suddivisi per argomenti, utilizzando dei cartoncini colorati. Così mi è più facile trovare quello che mi serve per lavorare a un determinato progetto, senza dover “scavare” tra una pila di fogli in disordine.
  3. Un altro modo per fare ordine mentale è quello di scrivere i tuoi appunti su un quaderno invece che su fogli sparsi o post it. Se durante il giorno lo fai per comodità, alla sera, prima di staccare dal lavoro, ti consiglio di ricopiare tutto quello che ti serve su un quaderno. Così non rischierai di perdere degli appunti importanti, e riscrivendoli ti renderai conto subito se ti serve conservarli o se invece si tratta di cose già fatte o poco importanti di cui ti puoi sbarazzare, per non avere troppo caos intorno a te.

Prova a fare ordine sulla tua scrivania, e ti renderai presto conto che anche questo contribuisce a farti risparmiare tempo e a organizzarti meglio. E tu hai qualche trucchetto che utilizzi per fare in modo che ci sia ordine – fisico e mentale – intorno a te quando lavori?