fbpx

Uno dei fattori chiave che possono determinare il successo o meno di un business è sicuramente la mentalità. In Italia il numero di liberi professionisti continua a crescere. Secondo i dati Eurostat nel 2018 il nostro Paese era secondo soltanto alla Grecia per numero di freelance. E i trend registrati a livello mondiale definiscono uno scenario in cui saranno sempre di più le persone a scegliere la libera professione. Ma quante sono le partite iva che sopravvivono più di cinque anni? In questo caso i dati non sono altrettanto incoraggianti, e sembra che il tasso di sopravvivenza abbia a che fare con il mindset. Quelli che riescono a sviluppare una mentalità imprenditoriale, cioè, hanno più possibilità di portare avanti il loro business con successo.

Sicuramente la mentalità gioca un ruolo fondamentale nel riuscite ad avviare e sviluppare una propria attività. Ma sono ancora moltissime le persone che si approcciano alla libera professione con la stessa mentalità che avevano da dipendenti. Questo è un errore gravissimo, che può minare profondamente il successo di un business. In questo non c’è nessun giudizio sull’essere un dipendente e pensare come tale. Non è che i freelance sono migliori. Semplicemente devono imparare a pensare diversamente perché operano in uno scenario completamente diverso.

Hai presente quei giochi per bambini in cui devi far entrare una formina di plastica nel buco con la sagoma corrispondente? Ecco, fare l’imprenditore o il freelance con la mentalità da dipendente è come pretendere di inserire un cubo di plastica gialla in un buco triangolare.

Come si sviluppa una mentalità da imprenditore?

Ecco qualche suggerimento per iniziare a pensare in modo differente e sviluppare un mindset imprenditoriale.

  1. Coltiva la tua passione – gli imprenditori sono appassionati di quello che fanno. I loro business nascono grazie alla loro motivazione, che li spinge a desiderare un mondo migliore. Sì perché alla fine è questo che fa un imprenditore ogni giorno: cercare di migliorare il mondo. Credere profondamente in quello che si fa è fondamentale per avere successo. Non solo in termini di contributo o di impatto che si genera, ma anche in termini di successo personale ed economico. Ci sono freelance che cercano di vendere a tutti i costi qualcosa (e spesso non ce la fanno); e poi ci sono quelli che trasformano la loro passione e la loro visione in un prodotto o servizio davvero utile agli altri (e che quindi viene acquistato).
  2. Non aver paura di lavorare tanto – essere appassionati del proprio lavoro porta le persone a immergersi totalmente in quello che fanno. Il famoso stato di flow si sperimenta quando siamo completamente rapiti da quello che stiamo facendo, da non renderci conto di nient’altro. Senza passione il lavoro invece può diventare pesante. E sì, anche un freelance appassionato deve per forza fare anche cose noiose, ma sicuramente non le troverà così pensanti perché sono funzionali al raggiungimento di un obiettivo più grande. Essere disposti a fare tutto ciò che occorre (rimanendo nei confini dell’etica e della legalità of course) per sviluppare il proprio business distingue un imprenditore da un dipendente. Decidere di fare il freelance non dovrebbe essere una mera questione di – c’è mercato per questo? – ma dovrebbe essere la risposta a una passione incontenibile. E quando senti una passione così non hai paura di lavorare e ti dedichi al tuo progetto per tutto il tempo che occorre.
  3. Accetta le sfide come opportunità – i problemi non dovrebbero farti scappare. Anzi, dovrebbero stimolare la tua creatività. Per l’amore del cielo, un momento di sconforto è lecito quando ci troviamo di fronte a una difficoltà! Ma una mentalità imprenditoriale ci permette di affrontarla da diversi punti di vista, per trovare la soluzione migliore e più creativa. Gli imprenditori non hanno paura di mettersi in gioco.
  4. Sii disciplinato – gli imprenditori sono estremamente focalizzati sui loro obiettivi e fanno di tutto per raggiungerli. Per riuscirci devono essere molto disciplinati. Non basta lavorare sodo per farcela: è necessario utilizzare il tempo in modo saggio, pianificando e agendo in modo strategico.
  5. Prenditi dei rischi e non aver paura degli errori – avere paura è lecito, direi persino necessario. Ma un imprenditore non si fa bloccare dalla paura e corre dei rischi. Si sporca le mani. Non sta a guardare, ma entra in azione. E se sbaglia? Semplicemente sa che fa parte del gioco, e quindi… ricomincia da capo. Avere una mente imprenditoriale significa non permettere ai nostri errori di bloccarci. Un imprenditore impara una lezione da qualsiasi esperienza (anche da una fallimentare) e si domanda come può applicarla al prossimo progetto.
  6. Sfida le convenzioni – il peggior nemico di un imprenditore è la frase “si fa (o si è sempre fatto) così”. Non importa se tutti gli altri professionisti che operano nel tuo settore si comportano nello stesso modo e fanno le stesse cose. Tu prova a fare le cose in modo differente. Che cosa può succederti di male, in fondo? Nulla. In realtà potresti riuscire finalmente a distinguerti dalla massa.
  7. Guarda avanti – gli imprenditori non smettono mai di sognare un futuro migliore (e di adoperarsi perché si avveri). Te ne ho parlato la scorsa settimana sul mio blog: c’è una bella differenza tra mandare avanti un business e andare avanti. La prima cosa può farla anche una persona con la mentalità da dipendente. La seconda riesce solo a chi coltiva una mentalità da imprenditore.