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Esattamente due anni fa (era gennaio 2018), ho scritto un post sul mio blog che si intitolava Perché bisogna pensare in grande. Oggi voglio parlarti di un progetto importante che mi ha vista impegnata negli ultimi mesi, e che è l’esempio pratico dell’importanza di sognare (e pianificare) a lungo termine (e sempre in grande).

Forse lo sai già se hai visto il video che ho postato sui miei social venerdì scorso: ho realizzato per DeAgostini un corso di coaching attraverso il Journaling, in 12 “puntate”. Questo progetto prevedere l’uscita di 12 scatole, dedicate ad altrettanti argomenti che riguardano la crescita personale. In ogni box c’è un booklet che affronta un tema specifico e fornisce diversi strumenti e spunti di riflessione, oltre a tanti materiali di cartoleria (quaderni, washi tape, penne ecc…) che ti aiutano a fare gli esercizi e a sperimentare le mille declinazioni del Journaling. Di questo progetto ti parlerò diffusamente nei prossimi mesi, perché ho intenzione di presentare una ad una le box che ho realizzato per DeAgostini, ma oggi vorrei concentrarmi su quello che è successo “prima”. Intanto se vuoi puoi dargli un’occhiata sul sito dedicato.

Dal #12journalsproject al Regno Unito

A maggio del 2017 ho lanciato il #12journalsproject. Da tempo utilizzavo il Journaling a livello personale e professionale, ma volevo diffondere la conoscenza di questo strumento il più possibile, perché molte persone lo associavano solo al diario “classico”, senza rendersi conto che in realtà poteva essere sfruttato in modi molti differenti tra loro per raggiungere diversi obiettivi. Così ho iniziato a pubblicare ogni mese un articolo sul mio blog, nel quale presentavo un diverso tipo di journal e spiegavo a cosa poteva servire. È seguito un Gruppo Facebook, e poi l’anno successivo ho riproposto altri 12 journal. Ad oggi ne ho presentati in tutto 28. Nel frattempo ho organizzato alcuni workshop dal vivo, e poi nel 2018 ho deciso che volevo creare un prodotto legato al Journaling e al Coaching. Sono nate così le mie Coaching in a Box: due corsi (uno di Journaling e uno di Planning) contenuti in una scatola insieme a tanti materiali utili a fare gli esercizi proposti. Quando ho iniziato a lavorare a questo progetto ho voluto raccontarne tutti i passaggi sul mio Canale YouTube, e a un certo punto ho dichiarato quali erano le mie intenzioni per il futuro. In un video ho detto che questo progetto era nato con l’idea di esportalo poi in Inghilterra.

E indovina? Sta per succedere davvero. Non come avevo pensato all’inizio, ma in un modo ancora più vantaggioso per me. Perché mi consente di evitare tutti i costi (altissimi sia in termini monetari che di tempo) che questo progetto mi avrebbe richiesto. Nei giorni scorsi DeAgostini ha lanciato il portale con le mie box dedicate al coaching e al Journaling in Italia, e – se tutto va bene – in primavera lo farà anche in UK, per poi passare al resto dell’Europa.

Quanto è importante pensare in grande?

Perché è stato importante pensare in grande quando ho iniziato a lavorare al mio progetto di Journaling “in scatola”? Perché mi ha fatto prendere in considerazione molti aspetti che altrimenti non avrei considerato.

Ad esempio i materiali ispirazionali (cartoline, poster ecc.) contenuti nelle Coaching in a Box sono in inglese, non perché io sia un’esterofila, ma perché in questo modo avrei potuto produrle anche per il mercato UK senza investire nell’adattamento della grafica; avrei infatti solo dovuto tradurre il pdf dei corsi (che si scarica online e non è stampato). O ancora, ho lavorato all’aspetto delle box e dei materiali cercando di creare un prodotto “internazionale” che potesse piacere a pubblici diversi e non solo a quello che ero pronta a coinvolgere in quel momento nel mio progetto.

Pensare in grande ti serve per prendere le decisioni giuste, e per guidare le tue azioni verso il futuro che desideri. Il nostro business è pensato per durare non una sola stagione… Se stai facendo quello che ami vuoi farlo per il resto della tua vita, perciò perché quando pensi ai progetti da sviluppare continui a limitarti a guardare poco più in là del tuo naso?

Pensare in grande che male può farti? Al massimo può permetterti di raggiungere risultati favolosi. Lo so che invece la prima cosa che ti viene in mente è che pensare in grande ti espone al fallimento. Ma perché per una volta non provi a pensare alla lunga lista di cose positive che invece potrebbero accadere, e ti dimentichi dell’unica negativa che si potrebbe verificare?

Pensare in grande ti mette in azione, sviluppa la tua creatività, ti motiva a livello profondo. Diciamocelo: chi riesce a restare motivato pensando – dai che se lavoro sodo arriverò a un risultato… medio? Io avevo un obiettivo ambizioso, e mi sono focalizzata su quello che potevo fare per avvicinarmi un passo alla volta a quel progetto. Il fatto che DeAgostini mi abbia intercettata e mi abbia proposto una collaborazione ha accelerato notevolmente il raggiungimento del mio obiettivo, ma sarebbe successo lo stesso se io a un certo punto non mi fossi immaginata dove volevo arrivare?

UNA NOTA (ancora più) PERSONALE: oggi è il compleanno di una persona che non c’è più e che sarebbe impazzita dalla gioia nel vedere il mio progetto che si realizza. Questo sogno è il mio ma è anche un po’ per te.