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Lo scorso weekend sono stata in Accademia della Felicità per parlare di blogging e public speaking. È stato un weekend intenso, dedicato agli strumenti che ci aiutano a promuovere la nostra attività e a presentarci agli altri.

Così ho pensato di condividere anche sul blog qualche indicazione per supportarti se vuoi imparare a parlare in pubblico in modo efficace, senza che l’ansia o lo stress di “esporti” ti impediscano di fare qualcosa che potrebbe essere fondamentale per il tuo business.

Io non ho mai voluto parlare in pubblico di me, del mio lavoro o di qualsiasi altra cosa. Ho sempre preferito rimanere dietro le quinte, ma poi qualcosa è cambiato. Era il 2013, e volevo diventare la protagonista di quello che facevo, avevo voglia di uscire dall’ombra. Perciò mi sono candidata per un programma destinato ai giovani imprenditori, e sono stata selezionata con la mia startup. Il 2013 è stato uno degli anni più faticosi ma anche più belli della mia vita. Perché ho imparato tantissimo e sono salita per la prima volta su un palcoscenico a parlare di qualcosa in cui credevo e in cui avevo investito tantissimo. Ecco cosa mi ha insegnato questa esperienza.

Consigli per imparare a parlare in pubblico

  1. Parla di ciò che conosci e ti appassiona – anche se siamo timidi o introversi, se ci chiedono di parlare di qualcosa che ci appassiona potremmo farlo per ore. Quando devi preparare una presentazione concentrati sull’argomento che “ti accende”. Il tuo business ti piace (altrimenti perché ti sei messo in proprio?), ci stai investendo anima e corpo, perciò perché rinunciare all’occasione di parlarne anche con altri?
    Fai affidamento sulla tua passione e vedrai che l’ansia di parlare in pubblico diminuirà.
  2. Non devi dire tutto – ogni presentazione è a sé. Non devi farti prendere dall’ansia di raccontare vita, morte e miracoli della tua attività per dimostrare le tue competenze. Scegli con cura il focus del tuo discorso e attieniti ad esso. Scendere troppo nei dettagli può essere deleterio perché distrae le persone dal messaggio più importante che vogliamo trasmettere.
    Prima di ogni presentazione chiediti sempre qual è l’obiettivo che vuoi raggiungere e domandati con chi stai parlando, per scegliere il tono di voce adatto.
  3. Utilizza parole evocative ed esempi concreti – una presentazione deve essere chiara e ben argomentata. Sfrutta a tuo vantaggio lo storytelling e costruiscila in modo che catturi l’attenzione dei tuoi interlocutori. Tutti siamo abituati fin da bambini ad ascoltare fiabe e racconti, ricchi di immagini molto chiare e metafore che ci aiutano a comprenderne la morale. Concentrati sul raccontare una storia e catturerai l’attenzione del tuo pubblico.
    Domandati che cosa emoziona te e che cosa potrebbe emozionare i tuoi interlocutori; chiediti di cosa hanno bisogno e che cosa vorrebbero sentirsi dire.
  4. Utilizza un linguaggio semplice – usare termini tecnici o parole in inglese può uccidere la conversazione. Se devi farlo per forza, ma ti ritrovi davanti a una platea che non conosce questi termini, danne anche la traduzione in modo che tutti possano capire. Ricordati che quando fai una presentazione non la stai facendo per te, ma per gli altri.
    Utilizzare un linguaggio comprensibile ti aiuterà a tenere alta l’attenzione. Prova a scriverti il discorso come se dovessi spiegare questi concetti a tua nonna!
  5. Inizia con enfasi – le prime battute di una presentazione sono importanti. Se non riusciamo ad “agganciare” il nostro pubblico potremmo finire a parlare da soli. Questo è il momento in cui i tuoi interlocutori decidono se vale la pena ascoltarti oppure no, perciò dai il meglio di te. Domandati come potrà essere davvero utile a chi ti ascolta quello che vuoi dire. Stai risolvendo un problema, vuoi ispirare le persone, le vuoi educare? Una volta che hai identificato lo scopo della tua presentazione pensa a come rendere coinvolgente l’inizio del tuo discorso.
    Prendi ispirazione dai tuoi film o dalle tue serie preferite: come sono riusciti a tenerti attaccato allo schermo fin dal primo minuto?
  6. Chiudi col botto – la fine della tua presentazione deve essere memorabile, perché anche una volta che il pubblico se ne sarà andato, dovrà ricordarsi di te. Il finale è un po’ come il caffè a fine pasto: è il sapore che rimarrà in bocca ai tuoi interlocutori. E tu vuoi che sia un buon sapore! Chiudi il tuo discorso con una call to action o una frase evocativa e ispirazionale.
    Studiala perché sia pertinente con ciò che hai detto e sia adatta alle persone a cui stai parlando. Una frase bellissima, ma detta nel contesto sbagliato, può rivelarsi un buco nell’acqua.
  7. Non cercare di superare l’ansia, ma impara a conviverci – non c’è niente di male ad avere paura del palcoscenico. L’ansia può essere addirittura un alleato. Ma non dobbiamo farci sopraffare. Allenati, preparati il discorso. Prima di salire sul palco scarica la tensione saltellando o anche ballando se ti aiuta! E soprattutto respira profondamente: ti aiuterà a prendere il ritmo giusto, e riuscirai così a mantenerlo anche sul palco.
    Non devi trasformarti in un animale da palcoscenico se ti fa sentire a disagio. Sii te stesso e tutto andrà bene.
  8. Stai attento alla comunicazione non verbale – sfrutta il tuo corpo e la tua voce per enfatizzare quello di cui stai parlando. Se parli con un tono monotono le persone si addormenteranno. Adatta invece la voce ai contenuti del tuo discorso per coinvolgere chi ti ascolta e “portarlo con te”. Secondo diversi studi le frasi di una presentazione che vengono più ricordate sono quelle che sono accompagnate da gesti significativi.
    Non esagerare quando gesticoli, ma ricordati che il tuo corpo e la tua voce possono darti una mano a enfatizzare quello che stai dicendo e a tenere fissa l’attenzione su di te.
  9. Non imparare il tuo discorso a memoria – studia e allenati, ma non imparare ogni singola parola a memoria. Questo è il modo migliore per metterti nei guai, perché se per caso ti dimentichi anche solo una congiunzione, tutto il resto sparirà improvvisamente dalla tua testa e tu ti ritroverai muto davanti alla platea. Se hai chiari i concetti chiave non ti sarà difficile costruire il discorso. Non aver paura di cambiare una singola parola, e soprattutto evita termini troppo forbiti che non usi normalmente quando parli.
    Devi essere te stesso e utilizzare un linguaggio che non ti metta in difficoltà.
  10. Non improvvisare – preparata bene quello che vuoi dire e poi fai qualche prova. Prima di tutto scrivi il tuo discorso, memorizzane i concetti chiave e allenati a dirlo registrandoti con il cellulare. Se fai un video ancora meglio. Riguardarti ti farà capire se ci sono delle cose da sistemare, se la tua voce è chiara, se il tuo linguaggio corporeo cattura l’attenzione o distrae. Se puoi visita il luogo in cui terrai la presentazione e muoviti nello spazio per prendere “le misure”. Se prendi confidenza con la sala dove farai la presentazione, una volta che sarai sul palco non sarà un’esperienza completamente sconosciuta, e questo ti farà stare un po’ meno in ansia.
    Essere preparato riduce drasticamente la paura.

E soprattutto: divertiti! Quando hai la possibilità di raccontare quello che fai, e quando in questo modo puoi essere utile alle persone, tutta la fatica di prepararti e salire su un palco viene ripagata.