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Herb Philips, militare di carriera ormai in pensione, è l’autore di “Momma Always Said, Pay Yourself First” un libro in cui racconta come è riuscito a diventare miliardario nonostante per tutta la sua vita abbia percepito uno stipendio pari a quello di un operaio o un impiegato di medio livello. “Paga te stesso per primo” è il suo segreto. Secondo Philips (e sua madre), infatti, per risparmiare e accumulare ricchezza è necessario porsi come priorità finanziaria mensile l’investimento di una parte delle proprie entrate. Se ogni mesi risparmi e metti da parte il 10% di quello che guadagni – dice – i soldi inizieranno a lavorare per te. Pagare prima se stessi significa in sostanza mettere da parte una certa cifra prima ancora di pagare l’affitto, o il mutuo, o il cibo, i vestiti, i divertimenti, le tasse ecc… Cioè dare priorità agli investimenti, e preoccuparsene prima di tutto quello che riguarda la nostra sopravvivenza. Sembra assurdo, soprattutto nei momenti di scarsità, ma il trucco sta proprio nel “prima”. Se invece di pagare noi stessi per primi, utilizziamo i soldi per coprire tutte le altre spese, sarà probabilmente impossibile riuscire a risparmiare, e ci ritroveremo senza soldi da investire. Secondo Philips ciascuno di noi può mettere da parte il 10% del proprio stipendio ogni mese, se solo si convince che sia prioritario. Se però la sfida sembra troppo grande, perché non provare con una cifra più bassa, come ad esempio il costo di un caffè al giorno? Iniziare a risparmiare su qualcosa di cui possiamo facilmente privarci, ci aiuterà a mettere da parte ogni mese una piccola cifra da investire.

Perché ti sto parlando di denaro?

In questo post ti sto solo apparentemente parlando di denaro. Se vuoi approfondire il tema ti consiglio di affidarti a un’esperta: Francesca Zampone ha appena messo on line il suo Manuale di ricchezza per donne moderne, che potrà aiutarti ad affrontare e migliorare la tua relazione con i soldi e a raggiungere la serenità finanziaria.

Quello di cui voglio parlarti in questo post non è il denaro, ma il tempo. Quando ho fatto il Master in Coaching ho studiato l’approccio che abbiamo sia verso l’uno che verso l’altro. Ed entrambi (soldi e tempo) hanno una cosa in comune: non esistono! Nel senso che sono convenzioni, unità di misura, che hanno valore per quanto gliene attribuiamo. Il trucco, insomma, non sta in quanti soldi e quanto tempo abbiamo a disposizione. Ma avere o non avere denaro o tempo dipende da come li utilizziamo.

Secondo la regola del “paga prima te stesso” se prendiamo una quota del nostro stipendio appena lo riceviamo, e la mettiamo da parte, probabilmente non ne sentiremo la mancanza quando dovremo pagare l’affitto o le bollette o la spesa. Se invece ci occupiamo di queste necessità per prima cosa, e “ci paghiamo per ultimi” è facile che non riusciremo a risparmiare nulla, perché avremo speso tutto.

La stessa cosa succede con il tempo (ed ecco perché questo post si chiama “il tempo è denaro”). Secondo la fumettista ed esperta di creatività Jessica Abel, con il tempo le cose funzionano allo stesso modo. Se non ci “paghiamo per primi” e cioè non mettiamo da parte del tempo per lavorare ai nostri progetti, alla fine non avremo il tempo per farlo, perché lo utilizzeremo tutto per altre cose che riteniamo più urgenti.

Qualunque sia il progetto a cui vorresti dedicarti, e per cui non trovi spazio nelle tue giornate (scrivere il tuo primo libro, aprire un nuovo business mentre ancora stai lavorando, passare più tempo con il tuo fidanzato), l’unico modo per portarlo a termine è dedicargli parte del tuo tempo subito, nonostante tutte le urgenze che ci siano nella tua vita. Se non sei tu a risparmiare ogni settimana un po’ di tempo per te stesso, nessun altro lo farà, e finirai col non riuscire mai a portare a termine le cose che sono importanti per te.

L’errore comune è cercare portare a termine le incombenze quotidiane subito, per essere liberi più tardi. Cioè dedicare del tempo prima al lavoro, all’essere d’aiuto agli altri, a fare tutte le commissioni necessarie ecc, e solo dopo prendersene un po’ per sé. Questo equivale a “pagare se stessi per ultimi”. Cosa che non funziona né in ambito finanziario, né per quanto riguarda la gestione del tempo.

In ogni momento, ogni piccola cosa nella nostra to-do-list quotidiana ci sembrerà importante, ma in realtà anche trovare il tempo per fare ciò che ci piace lo è. Quindi il suggerimento è “mettere via” un po’ di tempo per noi stessi e per i nostri progetti come prima cosa ogni giorno.

La regola, in sintesi, è “fai prima quello che ti piace e poi tutto il resto”. Così non rischierai di ritrovarti a dover dire che non hai tempo per i tuoi progetti, o per le vacanze, o per qualsiasi altra cosa ti interessi. Questo principio è valido non solo per progetti lavorativi, ma anche quando devi trovare il tempo per prenderti cura di te. Ecco perché molti freelance hanno iniziato a pianificare la loro attività partendo dalle ferie. Prima metti a calendario il tempo del riposo, e poi tutto il resto. Così non rischierai di lavorare a ciclo continuo, senza mai riuscire a fermarti.

E per gestire meglio il tuo lavoro quotidiano prova a organizzare le tue giornate utilizzando sempre la prima ora disponibile per occuparti del tuo progetto chiuso nel cassetto (scrivere il tuo primo libro, dedicarti al tuo nuovo business, passare del tempo con chi ami). Basta anche meno, ma se ogni giorno imparerai a “pagarti per primo” e cioè a dedicarti a ciò che ami come prima cosa, alla fine del mese avrai accumulato un sacco di tempo per lavorare ai tuoi progetti. All’inizio probabilmente sarà difficile e dovrai resistere alla tentazione di sbrigare per prima cosa le faccende più urgenti. Ma se riuscirai a tenere duro, vedrai che riuscirai anche a portare a termine tutti i tuoi compiti. E nel caso in cui non dovessi farcela, può essere che non fossero poi così necessari…