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Che cosa serve per mettersi in proprio? Se sei un aspirante imprenditore, probabilmente ti sarai fatto più volte questa domanda. E non mi riferisco solo a “cosa serve” dal punto di vista pratico (aprire la partita IVA, fare un business plan ecc…). Ma anche a “cosa serve” per capire se mettersi in proprio è davvero quello che vogliamo e quello che può renderci felici.

Mi immagino sempre l’estate come il periodo migliore per prendersi del tempo e pensare. Perché le giornate sono più lunghe e il lavoro normalmente rallenta. Perché siamo più rilassati e possiamo ragionare con più lucidità. Perciò oggi ho deciso di scrivere un post che potrà esserti utile come traccia di riflessione nel caso in cui tu stia pensando di metterti in proprio (o come check list nel caso tu sia già un freelance). In modo che da settembre la tua attività possa spiccare il volo grazie alle migliori premesse possibili.

Crea il tuo kit dell’aspirante imprenditore

Per facilitarti il compito ho pensato di aiutarti a creare un tuo kit dell’aspirante imprenditore, che ti sarà di aiuto per chiarirti le idee e farti iniziare questa avventura nel modo migliore possibile.

Questo kit si compone di quattro parti – Passione, Scopo, Metodo, Ricerca – che ho preso direttamente dal libro di Abbey Sy “Always be creating”. Questo volume in particolare parla di come coltivare la propria creatività, ma ho pensato che questo processo fosse applicabile anche al business e a chi deve decidere se la propria strada è quella della libera professione. Di seguito ti spiego un passaggio dopo l’altro, e ti suggerisco anche degli oggetti che potranno aiutarti a costruire il tuo kit dell’aspirante imprenditore e che saranno strumenti preziosi per farti rimanere in carreggiata anche nei momenti di difficoltà.

1. Passione

La passione è definita come “un’inclinazione per qualcosa; dedizione verso qualcosa; fare qualcosa con intensità”.

Avere passione per qualcosa significa che hai un grosso interesse per questa cosa e che quel qualcosa ti piace moltissimo. Spesso diventiamo imprenditori proprio perché abbiamo una passione fortissima per qualcosa: ci piace così tanto che vogliamo trasformarla in un lavoro; e allora facciamo di tutto perché succeda. Tu hai una passione così forte da volerla trasformare nella tua principale attività?

Se non l’hai ancora identificata con certezza, prova a rispondere a queste domande. Dimentica per un attimo i soldi e prenditi invece del tempo per comprendere cosa ti fa “bruciare” di passione e cosa accende il tuo entusiasmo (tanto nella testa quanto nel cuore).

  • Di cosa posso parlare per ore senza dare segni di stanchezza o noia?
  • Qual è il sogno che ho da tempo e che non ho mai analizzato o preso in considerazione?
  • Di cosa avrei sempre voluto essere un esperto?
  • Riguardo a cosa sono estremamente curioso?
  • Cosa mi fa sentire estremamente soddisfatto e realizzato?

E poi immaginati nel momento in cui questa tua passione è diventata un lavoro:

  • Come ti senti?
  • Quali sono i pro e i contro ci questa situazione? Fai un’analisi accurata e verifica che le cose positive siano maggiori di quelle positive.

Per costruire il tuo kit dell’aspirante imprenditore ti invito a cercare un piccolo oggetto che ti ricordi la tua passione. Può essere una spilla, una cartolina, qualsiasi cosa che ti ricordi quello che ti motiva, che ti accende, e che ti faccia sentire come se non puoi più aspettare un altro minuto per realizzare il tuo progetto.

Ricordati però che non tutte le nostre passioni diventano il nostro lavoro; alcune rimangono un hobby; ma quella che diventa il tuo lavoro deve essere mossa da qualcosa di veramente profondo.

2. Scopo

Lo scopo è “la ragione per cui qualcosa è fatto o creato; la ragione per cui esiste”. Lo scopo ci fornisce un senso di determinazione. Perché vuoi diventare un imprenditore? Qual è il motivo che ti spinge a farlo?

Spesso ci soffermiamo su COSA vogliamo fare e su COME vogliamo farlo. Molto più di rado partiamo dal PERCHÉ (che invece è la cosa più importante). Prova a pensarci: perché vuoi fare l’imprenditore? Una volta che hai risposto a questa domanda prova a chiederti di quali competenze hai bisogno per raggiungere il tuo scopo.

Come dicono i teorici del Lean Startup (un approccio per il lancio di idee e attività innovative), per fare business serve avere 3 competenze:

  • il saper sviluppare il prodotto (se il tuo prodotto è un software ti serve un programmatore, se è una sedia un falegname ecc);
  • il renderlo bello e utilizzabile;
  • il saperlo vendere.

Possiedi tutte queste competenze? Le puoi imparare? Puoi trovare qualcuno che lo faccia per te? E in questo caso hai la capacità di gestirlo?

Ti consiglio di aggiungere al tuo kit dell’apprendista imprenditore il libro Start with why (Partire dal perché) di Simon Sinek. Ti aiuterà a ragionare sul tuo perché e a renderlo più forte.

3. Metodo

Il metodo consiste in una “serie di azioni che sono portate avanti per raggiungere un particolare risultato”. Se vuoi metterti in proprio devi imparare a creare processi e procedure per gestire il tuo lavoro ed eventualmente quello dei tuoi collaboratori. In questo modo non perderai tempo e riuscirai a fare tutto quello che serve. Per fare impresa hai bisogno di tempo, ma questo non significa che ti devi dedicare solo ed esclusivamente a quello. Ho visto business nascere rubando qualche minuto al giorno o lavorandoci solo nei weekend. L’importante è ritagliarsi del tempo per sviluppare la propria idea e crederci, nonostante il tempo a disposizione sembri poco. Puoi conciliare il tuo attuale lavoro con il creare qualcosa di tuo, ma devi investire nel tuo progetto. Non importa come, ma devi prenderti il tempo necessario, quello che ti serve per migliorare, colmare lacune, sperimentare. Non esiste un lasso di tempo giusto o sbagliato.

Completa il tuo kit dell’aspirante imprenditore con una bella agenda dove programmare il tempo che dedicherai al tuo progetto. Anche solo 10 minuti al giorno possono fare la differenza e portarti dritto all’obiettivo.

4. Ricerca

Ricerca è “tutto quello che occorre fare per raggiungere quello che desideri”. Sono alla ricerca di un risultato quando tento di tutto per ottenerlo. Se vuoi fare impresa devi fare esperienza, e cioè sporcarti le mani. Non basta studiare business sui libri, devi metterti alla prova. E facendolo scoprirai che anche il fallimento è apprendimento; è infatti necessario sbagliare prima di creare qualcosa di valido. Questo non significa che sia necessario proprio fallire, ma sicuramente è necessario sperimentare, buttarsi, cercare conferme.

Nella fase di ricerca devi essere creativo. Fare prove e capire che cosa funziona per te e cosa no. Prova a guardarti intorno e ad analizzare che cosa fanno gli altri.

  1. Osserva i tuoi concorrenti: così ti sarà più semplice identificare le caratteristiche che ti distinguono da loro; pensa al valore che offri ai tuoi potenziali clienti e ai problemi che risolvi, in maniera differente da come li risolvono gli altri, o da come sono stati risolti finora. Tu vuoi fare la differenza, quindi dedica del tempo a identificare quello che ti rende unico.
  2. Osserva business completamente diversi dal tuo: pensa a delle attività di successo che non c’entrano nulla con quello che fai tu. Perché hanno successo? Qual è il loro segreto? Se riesci a identificare che cosa “funziona” puoi usarlo a tuo vantaggio applicandolo al tuo settore e al tuo business. Un esempio? Pensa in grande: c’è un business che ha tantissimo successo e non c’entra nulla con quello che vuoi fare tu? Prova a capire perché questo business ha successo… É per via del suo e-commerce? Del customer care? Del modo in cui comunica? Una volta che hai individuato il segreto del suo successo, copialo! Cioè prova a pensare come puoi adattare quelle soluzioni al tuo business. Forse il tuo sito ha bisogno di essere rivisto per offrire un customer journey più efficace; oppure puoi pensare a come impostare un ottimo customer care; o infine puoi prendere spunti interessanti per gestire meglio la tua comunicazione. Punta in alto: “copia” i grandi e cioè studia il loro modello di business e trova un modo creativo per poterlo applicare a quello che fai in modo originale e innovativo.

Per completare il tuo kit dell’aspirante imprenditore ti chiedo di tornare al punto di partenza, e cioè alla passione. Ne hai identificata una che rimarrà un hobby e non diventerà mai il tuo lavoro? Ecco, lasciati ispirare da lei. Scegli un oggetto che ha a che fare con quella passione e mettilo nel tuo kit: ti servirà per ricordarti che il tuo business, per funzionare, non può prescindere dalla tua creatività e da ciò che l’alimenta.

Vuoi sapere cosa c’è nel mio kit, oltre a Start with why e alla mia agenda? Una spilla con scritto “just start”, perché la passione non può aspettare che siamo pronti: bisogno solo iniziare e vedere cosa succede; e poi naturalmente il mio journal, su cui annotare idee, fare schizzi, raccogliere ritagli di cose che mi interessano.