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Conosci Evernote?

È un software che ti permette di creare delle note digitali che possono contenere testi, immagini, audio ecc. In Evernote puoi salvare anche articoli trovati sul web, pdf e scansioni, creando delle note condivise su tutti i tuoi device. Io lo utilizzo per raccogliere le idee per il mio calendario editoriale. Oggi ho pensato di mostrarti il mio processo per definire i contenuti da pubblicare sul mio blog e i miei social, e mostrarti anche altri strumenti che possono tornarti utili per programmare le tue pubblicazioni e non solo.

Sul sito di Evernote c’è scritto che “ti aiuta a catturare idee e trovarle velocemente”. Forse anche tu come me avevi l’abitudine di leggere le riviste e poi strappare e conservare gli articoli o le immagini che ti interessavano. Oggi di riviste ne compro solo poche e selezionate, le colleziono e non mi sognerei mai di strapparne le pagine. Ma continuo a farlo “in digitale”.

Il mio processo per la creazione del calendario editoriale

Pensare ai contenuti da pubblicare consuma molto tempo. Vista la mole di lavoro da gestire quotidianamente non potrei dedicarmi tutte le settimane alle attività di ideazione e di ricerca che sono necessarie per la scrittura di un post. Richiederebbe diverse ore e quindi per ottimizzare questo processo utilizzo spesso Evernote (oltre a un quaderno) come “archivio delle idee”. Tutte le volte che qualcosa cattura la mia attenzione lo scrivo sul mio quaderno o – se è già in forma digitale – lo salvo su Evernote, in alcuni taccuini digitali categorizzati per argomento. Poi tra la fine dell’anno e l’inizio di quello nuovo predispongo il calendario editoriale del mio blog; di solito lo faccio di sei mesi in sei mesi, ma quest’anno tra Natale e Capodanno sono stata così brava da riuscire a impostarlo per tutto il 2021.

Questo è il mio processo:

  1. raccolgo su un quaderno e su Evernote gli articoli o le idee che mi colpiscono e che mi ispirano a trattare determinati argomenti – questo lo faccio costantemente, tutto l’anno;
  2. scelgo un periodo in cui dedicarmi a tutta la programmazione del mio business: non solo il calendario editoriale, ma anche i lanci e i progetti a cui voglio dedicarmi – di solito è sempre durante le vacanze di Natale, perché anche se lavoro i ritmi sono decisamente ridotti e io posso dedicare del tempo in tranquillità alla mia programmazione;
  3. inizio consultando il mio quaderno ed Evernote per selezionare le idee che mi piacciono ancora e che trovo interessanti – alcune si rivelano essere delle “cavolate” e le scarto, altre sono ancora troppo embrionali e le tengo da parte, altre ancora sono pronte per essere trasformate in contenuti per il mio blog;
  4. divido le idee per categorie e le scrivo su dei post it colorati – le categorie sono quelle del mio blog (se sto lavorando alla programmazione dei miei articoli); sono già definite, quindi è semplice per me creare dei “gruppi” di idee che fanno riferimento a un argomento specifico;
  5. inizio ad attaccare i post it su un calendario annuale cartaceo, alternando gli argomenti e le settimane in cui potrei pubblicarli – in questo modo vedo subito a colpo d’occhio se ci sono delle “ripetizioni” o se mantengo una buona varietà di temi;
  6. confronto il mio calendario editoriale con la programmazione trimestrale dei miei lanci di business, e sposto le uscite di alcuni articoli che trattano argomenti che potrebbero sostenere i miei lanci in modo che avvengano in concomitanza o nelle settimane precedenti – questo passaggio fa in modo che tutto quello che scrivo sul blog non abbia un senso solo di per sé, ma sia coordinato con i temi che voglio affrontare attraverso i miei servizi;
  7. infine creo delle cartelline sul mio computer dove raccolgo i materiali che mi ispirano e che mi possono aiutare nella redazione dei singoli articoli

Il risultato è questo (ho appiccicato tutto sulla porta del mio studio per poter osservare i miei calendari e pensarci su un po’ prima di renderli “definitivi”).

Questo processo mi aiuta non solo a chiarirmi le idee, ma è molto utile perché mi fa risparmiare un sacco di tempo. Di solito cerco di scrivere i miei post con almeno qualche giorno di anticipo rispetto alla data di uscita. Ma quando non riesco, perché magari ho delle settimane particolarmente dense di impegni, riesco comunque a mantenere l’appuntamento con il mio blog perché se mi riduco a scrivere “all’ultimo minuto” riesco a farlo, avendo già preparato la maggior parte della ricerca e degli approfondimenti che mi servono. Questo articolo, ad esempio, lo sto scrivendo proprio oggi. Sono le 9.33 e secondo i miei piani deve uscire oggi alle 11.00. Avendo già raccolto le idee e i materiali e definito il taglio da dare all’articolo, la scrittura diventa solo un ultimo, rapido, passo da fare per arrivare puntuale con la pubblicazione. Senza stress e senza il rischio di rimandare un’uscita.

Naturalmente c’è spazio per modifiche e aggiunte: il calendario editoriale è definito ma può essere aggiornato in corso d’opera, se necessario. Avere un piano d’azione ben definito da seguire mi solleva dallo stress di dover investire costantemente tempo nell’organizzazione del lavoro e mi permette di seguire un processo molto più semplice ed efficace per mantenere vivo e aggiornato il mio blog con i temi che riguardano il mio lavoro e che mi interessa approfondire.

Altri strumenti con cui trovare idee per il calendario editoriale

La fase di raccolta delle idee per me è fondamentale per l’organizzazione dei miei contenuti. Generare idee dovrebbe diventare parte della tua routine, ma a volte accade di essere in un momento di scarsa creatività e quindi ecco gli strumenti che possono aiutarti a trovare argomenti da trattare sul tuo blog o sui tuoi social.

  • answerthepublic e answersocrates sono due siti dove puoi inserire delle parole chiave o degli argomenti e ricercare gli articoli pubblicati sul web su quel tema. Se per esempio ti occupi di autostima, puoi vedere chi ne parla (in Italia e nel mondo) e in che termini. Puoi utilizzarli per capire quali sono le ricerche che si fanno intorno a quello specifico argomento e magari decidere di scrivere un articolo approfondendo quello che gli utenti cercano in particolare.
  • Google News ci fa capire chi sta parlando di una determinata notizia, oltre a farci scoprire nuove fonti.
  • Google Trends ci permette di impostare ricerche per parole chiave e consultare i trend di ricerca
  • Google Alert ci permette invece di impostare argomenti di interesse da tenere monitorati e di ricevere delle mail con tutti gli articoli che parlano di quell’argomento.
  • Hashtag: una ricerca per hashtag ti può aiutare a trovare nuove idee per i tuoi post, andando a vedere di cosa si parla e in che termini. Puoi inoltre trovare argomenti correlati da sviluppare.
  • Ubersuggest permette di monitorare parole chiave e di trovare i contenuti correlati ad esse, e ci mostra anche gli articoli esistenti su quell’argomento.
  • Infine puoi osservare che cosa fanno i tuoi competitor. Che non significa copiare i loro contenuti, ma capire quali sono gli argomenti che vengono trattati nel nostro mercato di riferimento e poi svilupparli “a modo nostro”. Inoltre se segui i tuoi competitor sui social puoi vedere quali sono i temi su cui i loro clienti fanno domande o chiedono approfondimenti, e decidere di conseguenza di trattarli anche tu, dal tuo punto di vista.

Se non hai ancora un blog o se sei all’inizio, ti consiglio di leggere anche il mio articolo sul Blog Business Plan per chiarirti le idee su come gestire e cosa scrivere sul tuo blog.