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In questa fine di settembre/inizio di ottobre sono successe un sacco di cose. Per esempio, ho traslocato, e sono ancora sommersa dagli scatoloni, che sto sistemando un po’ alla volta. I miei journal e le mie carte sono per la maggior parte ancora impacchettate, ma il #12journalsproject non poteva fermarsi. Quindi eccomi qui a presentare quello che sperimenteremo questo mese.

Si tratta di un journal particolare, perché me lo sono inventato di sana pianta. L’ho fatto per diversi motivi:

  1. volevo utilizzare un formato, il mini album, che conosco da tempo e che non avevo mai provato a realizzare
  2. volevo proporre un journal “da costruire” partendo da zero, per iniziare a sperimentare non solo la scrittura, ma anche un lavoro manuale di creazione
  3. volevo introdurre un tema di coaching proponendolo sottoforma di journal

Insomma, questo mini album rappresenta il momento in cui scrapbooking e coaching si incontrano, e rappresenta al meglio il mio metodo di lavoro basato sull’utilizzo della creatività come motore per il nostro cambiamento.

Ma andiamo con ordine…

CHE COSA è UN MINI ALBUM

Un mini album è un “quaderno” realizzato interamente a mano con la tecnica dello scrapbooking. Lo scrapbooking, diffuso principalmente negli Stati Uniti ma ora anche in Italia, è una tecnica creativa che prevede l’utilizzo della carta (scrap significa pezzetto, ritaglio, avanzo) per la realizzazione di libretti (book = libro) in cui raccogliere foto, ricordi, pensieri. Un mini album può essere fatto su un tema specifico, ad esempio la propria infanzia, un matrimonio, la nascita di un bambino, un viaggio ecc… Oltre alla carta, per realizzare un mini album si possono utilizzare diversi materiali: abbellimenti vari, timbri, cartoline, stoffe, nastri, perline, bottoni ecc. Sta tutto alla propria fantasia (e a quello che si ha in casa!).

Ho deciso di proporre la realizzazione di un mini album perché volevo proporre la sperimentazione di qualche tecnica creativa abbinata al coaching e al journaling. Stiamo provando da qualche mese ormai a realizzare diversi tipi di journal, e quindi è arrivato il momento di passare al livello successivo non solo scrivendo sui nostri quaderni, ma anche realizzandoli da zero.

Il materiale richiesto potete tranquillamente recuperarlo tra quello che avete in casa e quello che potete trovare (anche a basso costo) in cartoleria o nei negozi che hanno articoli per lo scrapbooking. Fondamentalmente ecco quello che vi serve:

  • forbici e/o cutter e/o taglierina
  • carta e cartoncino (come e quanta ne volete)
  • 2 anelli di metallo apribili (si trovano anche nei negozi cinesi o tipo “tutto a un euro”)
  • tutto quello che pensate possa abbellire il vostro mini album

In questo post vi mostro il journal che ho realizzato io per questo mese, e vi spiego poi in che cosa consistono gli esercizi di jounaling/coaching da fare.

REALIZZAZIONE DEL MINI ALBUM “I AM”

Il procedimento è davvero semplice. Prima di tutto dovete decidere in che formato realizzare il vostro mini album. Io ho pensato a un formato 10x15 cm, che è quello più comune per le fotografie, le cartoline e le “card” che si usano per lo scrapbooking. Ma a seconda di come vi trovate più comodi potete realizzare il vostro mini album in altri formati: speciali (ad esempio quadrato) o classici (A5, A4 ecc…).

Per prima cosa vi consiglio di realizzare la copertina e il retro. Io ho tagliato un cartoncino abbastanza spesso che avevo in giro per casa, nel formato prescelto (va benissimo anche recuperare del cartone da delle vecchie scatole). E poi ho semplicemente ricoperto il fronte e il retro del cartoncino con della carta tagliata a misura. Dopo di che ho bucato la mia copertina e il retro del mini album con una normalissima bucatrice. I buchi serviranno poi per assemblare tutte le pagine del mini album grazie agli anelli di metallo apribili.

Per gli interni ho recuperato della carta di vecchi quaderni: l’ho tagliata a misura e bucata. Infine ho recuperato altri “scarti” per realizzare delle pagine con forme diverse, che ho abbellito con adesivi e altri cartoncini.

realizzazione mini album

Ho pensato di inserire nel mio mini album anche delle fotografie (per esempio ho stampato uno screenshot di una frase che mi piaceva e che avevo fatto con il cellulare). Una volta che avete realizzato tutte le pagine, la copertina e il retro, potete assemblare il tutto con gli anelli di metallo apribili. E se non li avete o non li trovate, potete utilizzare un nastro o uno spago.

realizzazione altre pagine I AM

ESERCIZI DI JOURNALING/COACHING

Assemblaggio mini album I AM

Adesso che avete creato il vostro mini album e lo avete assemblato grazie agli anelli di metallo apribili, potete finalmente scriverci dentro. Ho pensato di proporre un tema per questo journal, che ho chiamato “I am”: la conoscenza di sé e la Personal Foundation.

In coaching la Personal Foundation serve per definire quelle che sono le fondamenta del nostro essere. Partiamo da chi siamo per capire quali sono i nostri valori, i nostri desideri e i nostri bisogni… In questo modo costruiamo la nostra autostima.

Se non conosco le mie fondamenta, se non so come “sono fatto”, la mia vita non potrà mai essere solida. Inoltre per essere sicuro di me stesso ho bisogno di conoscermi profondamente, con le mie luci e le mie ombre. Grazie al journal di ottobre proveremo a fare degli esercizi per conoscerci meglio, e capire quali sono le nostre fondamenta.

ESERCIZIO 1 – IL NOSTRO PASSATO

Capire chi siamo stati, che infanzia abbiamo avuto, che tipo di ragazzini eravamo, ci aiuta a capire meglio chi siamo oggi.

Come esercizio scrivi sul tuo journal tutto quello che ti viene in mente della tua infanzia. Cerca gli indizi di chi sei stato, e racconta la tua storia. Puoi farlo a parole, ma anche attraverso delle fotografie che puoi aggiungere al tuo mini album.

Ti consiglio di descrivere la tua infanzia per “grandi capitoli”, fino ai 28 anni, che in teoria è l’età in cui la nostra personalità si forma in modo completo.

Dividi il racconto della tua vita in questi capitoli:

  • da 0 a 7 anni (è il periodo in cui impariamo ad amare e a connetterci con le nostre emozioni profonde)
  • da 7 a 14 anni (è quando impariamo a interpretare la realtà fuori dalla nostra famiglia – parenti e amici; in pratica è quando “impariamo a imparare”)
  • da 14 a 21 anni (è quando impariamo a relazionarci con il mondo)
  • dai 21 ai 28 anni (è il periodo in cui impariamo a leggere il mondo al di fuori di noi)

Se ti è piaciuto realizzare a mano il tuo mini album, puoi anche creare dei divisori per i vari capitoli, delle copertine in cartoncino per aiutarti a ritrovare i diversi racconti della tua infanzia.

ESERCIZIO 2 – I NOSTRI BISOGNI

Scrivi quello di cui hai profondamente bisogno. Prova a rifletterci attentamente: non si tratta di qualcosa che possiamo comprare, ma di bisogni spirituali ed emozionali. Potrebbe essere il bisogno di essere riconosciuti dagli altri, di non essere giudicati, di superare i propri sensi di colpa…

Il primo bisogno che tutti abbiamo è quello di essere amati per quello che siamo. E’ l’unico bisogno universale, che non cambia con il tempo. Quando impariamo ad amarci davvero per quello che siamo, senza alcun pregiudizio, possiamo essere amati allo stesso modo dagli altri.

ESERCIZIO 3 – I NOSTRI LIMITI

Prova a scrivere quali sono i tuoi limiti, i tuoi confini. Non si tratta di “limiti” in senso negativo, ma positivo. Sono tutte quelle cose che ci definiscono, in senso buono. Prova quindi a scriverli facendo una lista che inizia con “io sono una persona che…”. Aggiungi tutto quello che ti viene in mente e che in qualche modo ti descrive. Mettici di tutto un po’, da “io sono una persona che beve tre caffè al giorno” a “io sono una persona che si innamora solo di ragazzi sopra il metro e ottanta”.

Scrivi poi una seconda lista con frasi che iniziano con “io sono una persona che non tollera, che non ammette”. Questo elenco contiene tutti i confini che gli altri non dovrebbero superare, tutte le cose che non accetti e che ti “mandano in bestia”. Ad esempio “io sono una persona che non tollera le ingiustizie”, “io sono una persona che non ammette che si salti la coda alle poste” ecc…

Ci sono altri esercizi per la Personal Foundation, ma credo che già questi siano belli “tosti”, e quindi mi fermo qui. Spero che alla fine di questo viaggio tu abbia imparato a conoscerti un po’ meglio attraverso il journaling.

INFINE, UNA SORPRESA/PROPOSTA

Visto che questo tipo di journaling è abbastanza impegnativo (sia per quello che ci dobbiamo scrivere, sia per il fatto che lo dobbiamo creare da zero), ho pensato di proporre un altro pomeriggio di journaling come quello organizzato a luglio. Tante persone che non hanno potuto partecipare mi hanno chiesto di organizzarne un altro, e ho pensato che questa fosse l’occasione giusta.

Anche questa volta ci ritroveremo a Milano, per creare insieme da zero il nostro mini album.

Ho a disposizione due date, che sono venerdì 20 ottobre e sabato 21 ottobre, dalle 14.30 alle 17.30 circa. Per questo workshop realizzerò dei kit specifici con carte, cartoncini e tutto quello che “di base” serve per realizzare il mini album. Voi dovete portare solo forbici, cutter, colla ed eventualmente tutto quello che volete usare per abbellire il vostro journal.

Proprio perché metterò a disposizione del materiale, il workshop ha un costo di 25 euro. Inoltre, per avere il tempo di acquistare tutto e preparare i kit, ho bisogno di ricevere le adesioni al più presto: al massimo entro il 10 ottobre. Cercherò di procurare le stesse carte che ho utilizzato io, ma non lo posso garantire. Dipende molto dai tempi di spedizione e dalla disponibilità nei vari negozi…

Per chi desidera utilizzare le proprie carte chiedo solo un contributo di 5 euro per la location. Quindi se siete interessati vi chiedo di scrivermi a micaelaterzi@gmail.com, e comunicarmi la data in cui vorreste partecipare al workshop e se portate le vostre carte o volete acquistare il kit.

Per dubbi, chiarimenti e commenti, sono a disposizione.

Per chi vuole iniziare a realizzare il proprio mini album in autonomia, da solo, buon journaling! E ricordatevi che potete anche utilizzare un normale quaderno su cui fare i vostri esercizi, se non vi attira l’idea di crearvelo da zero.

Per questo mese è tutto, ci risentiamo il prossimo con un altro journal del #12journalsproject.