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Oggi ti presento un journal molto semplice ma efficace per chi vuole avvicinarsi alla pratica del journaling per la prima volta, o per chi si trova in un momento in cui gli manca l’ispirazione.

L’A-Z Journal è infatti facilissimo da tenere e va bene per i principianti, mentre per chi è già un journaler esperto diventa un metodo per allenare la propria creatività trovando ispirazioni giornaliere per il proprio journaling.

Quando propongo la scrittura come strumento di crescita personale e professionale, a volte succede che le persone abbiano dei dubbi, alimentati principalmente dalla loro convinzione di non sapere scrivere (bene) o di non sapere cosa scrivere. L’A-Z Journal è un buon metodo per iniziare a tenere un diario quotidiano, perché fornisce la soluzione a tutti e due questi problemi. Prima di tutto perché non devi scrivere qualcosa che poi verrà letto da altri, né devi pensare a scrivere una storia di senso compiuto. In questo caso ti viene richiesto di raccontare qualcosa di te (poi vedrai come), senza pensare all’ortografia o alla grammatica. E poi l’A-Z Journal ti dà una traccia da seguire, perciò ogni giorno avrai un punto di partenza e non dovrai perdere tempo a trovare un argomento.

COME SI TIENE UN A-Z JOURNAL

Tenere un A-Z Journal, come anticipavo, è semplicissimo. Basta scegliere un quaderno e scrivere poche righe ogni giorno. E fin qui niente di diverso da un qualsiasi diario. La differenza sta nel fatto che nell’A-Z Journal ogni pagina è dedicata a una lettera dell’alfabeto (dalla A alla Z, appunto) da cui partire ogni giorno per scrivere qualcosa che ci ispira o ci definisce. In sostanza ogni lettera dell’alfabeto diventa il prompt da seguire per scrivere.

Spesso la pagina bianca ci spaventa perché non abbiamo la più pallida idea di cosa scrivere. In questo caso il più è fatto: abbiamo già chiaro quale sarà la prima lettera da scrivere sul tuo diario e tutte le altre, vedrai, verranno da sé.

Per tenere il tuo A-Z Journal parti dalla lettera A e inizia a scrivere le cose che ti rendono unico, oppure quelle che ti caratterizzano, quelle a cui ti aspiri, o quelle che ti motivano e che iniziano per A. E a seguire fai lo stesso esercizio con tutte le altre lettere dell’alfabeto.

Puoi fare questo tipo di journal in due modi:

  1. sotto forma di elenco – ti basterà scrivere una serie di cose che iniziano ad esempio per A (o poi per ciascuna delle lettere dell’alfabeto) e che ti descrivono come persona. Questo è un ottimo esercizio per sforzarti di trovare cose belle da scrivere su di te. Non accontentarti di una sola parola che inizia per A per descriverti, ma prova ad andare più a fondo. Alla fine avrai un lunghissimo elenco di valori, caratteristiche positive e cose belle che dicono chi sei dalla A alla Z, appunto, e che puoi utilizzare come reminder ogni volta che ti senti un po’ giù;
  2. partendo da una parola specifica – ogni giorno scegli una parola o un verbo che inizia con una lettera dell’alfabeto, e da lì parti per raccontare qualcosa di te. Di seguito trovi qualche esempio delle parole che potresti utilizzare nel tuo A-Z Journal e delle domande che potresti farti per scrivere sul tuo journal, ma sentiti libero di dare sfogo alla tua fantasia, e di cercare ogni giorno la parola “giusta” da cui partire.

 

ESEMPI DA CUI PARTIRE PER TENERE UN A-Z JOURNAL

Ecco un elenco di parole che ho pensato per te, e che puoi utilizzare per tenere il tuo primo A-Z Journal. Sentiti libero di modificarle e di trovare “le tue” parole.

  • A come AMORE – scrivi che significato ha per te l’amore oggi, che cosa provi quando senti questa parola, chi ti ricorda, come vuoi amare gli altri ecc…
  • B come BELLEZZA – che significato ha per te la parola bellezza? Per te la bellezza ha un valore? Come porti bellezza nel mondo?
  • C come CREATIVITÀ – cosa è per te la creatività? Come la coltivi? Pensi di essere una persona creativa?
  • D come DECIDERE – quali sono le decisioni più importanti che devi prendere in questo momento della tua vita e che magari stai rimandando? Cosa significa per te decidere?
  • E come EMOZIONI – quali sono le emozioni che provi in questo momento? Le tue emozioni ti spaventano o ti aiutano? Le sai gestire o ti fai sopraffare?
  • F come FELICITÀ – che cosa ti rende felice? Che significato ha per te la parola felicità? Che cosa ti manca per essere completamente felice?
  • G come GIOIA – che cosa ti dà veramente gioia? Che significato ha per te questa parola?
  • H come HOPE – che cosa significa per te sperare? Cosa speri oggi? La speranza per te è qualcosa di positivo o di negativo?
  • I come ISPIRAZIONE – a chi ti rivolgi quando hai bisogno di ispirazione? Che cosa fai? Quali sono le cose o le persone che ti ispirano?
  • L come LEALTÀ – sei una persona leale? Che cosa significa per te questa parola? C’è stato un episodio nella tua vita in cui non sei stato leale nei confronti di qualcuno?
  • M come MISTERO – che cosa significa la parola mistero per te? C’è un mistero irrisolto nella tua storia che vorresti invece risolvere?
  • N come NATURA – ti piace stare in mezzo alla natura? Che vantaggi ne trai? Oppure, qual è la tua vera natura?
  • O come OBIETTIVI – quali sono i tuoi obiettivi? Che cosa significa per te porti degli obiettivi? I tuoi obiettivi ti spaventano o ti esaltano?
  • P come PAURA – di che cosa hai paura? Come puoi superare la paura?
  • Q come QUALITÀ – quali sono le tue migliori qualità? Quali sono quelle che ricerchi negli altri?
  • R come RAGIONE – ti fai guidare dalla ragione o dai sentimenti? Ti piace sempre avere ragione? Che cosa ti dice oggi di fare la ragione e che cosa invece vorrebbe fare il tuo cuore?
  • S come STUPORE – quali sono le cose che ti stupiscono oggi? Ti piace provare stupore?
  • T come TABÙ – che cosa rappresenta un tabù per te? Quali sono i tuoi tabù?
  • U come UNICITÀ – che cosa ti rende unico? In che cosa risiede la tua unicità? Qual è il contributo unico che vuoi portare nel mondo?
  • V come VISION – qual è la tua vision? Che visione del tuo futuro hai? Chi vuoi diventare?
  • Z come ZAVORRA – c’è qualcosa o qualcuno che per te oggi rappresenta una zavorra? Qual è la zavorra di cui vorresti liberarti?

Se non trovi niente di particolare da scrivere puoi anche cercare degli aforismi o delle citazioni che hanno a che fare con la parola che hai scelto. Il tuo compito è concentrarti su una lettera alla volta, e vedere che cosa succede…

UN ESERCIZIO ANCORA PIÙ SEMPLICE

Se proprio non ce la fai a tenere un journal intero con questo metodo, ti consiglio di partire da un esercizio ancora più semplice. In questo caso non parleremo di un diario, ma di una pagina di diario che puoi provare ogni tanto. Prendi il tuo journal, quello su cui scrivi più o meno abitualmente, oppure puoi anche utilizzare la tua agenda. Prova semplicemente a scrivere su una pagina l’alfabeto e per ogni lettera trova una parola che ti descrive. Quella sarà la fotografia di te stesso dalla A alla Z in quel preciso momento. Puoi ripetere l’esercizio ogni due o tre mesi per vedere se e come cambiano le parole con cui ti descrivi.