Quando ho messo online il mio blog mi ero ripromessa di scrivere un post a settimana, e per un po’ sono rimasta fedele a questa tabella di marcia. Poi però tra le mille cose da fare mi sono ridotta a scrivere circa ogni due settimane. Quest’anno non volevo che la storia si ripetesse, e quindi sono stata molto più precisa nel pianificare la gestione del blog e nel strutturare il calendario editoriale delle pubblicazioni.

Anche prima avevo un calendario editoriale, ma non lo rispettavo. Perciò ho iniziato a ragionare su cosa dovevo fare per rendermi la vita più semplice e riuscire a stare dietro a tutte le cose che erano importanti per me. Tra Natale e la Befana (lo sai, ormai te l’ho detto mille volte!) ho programmato quello che volevo fare nel 2018, a livello personale e professionale. Ho utilizzato diverse tecniche e strumenti, e di uno in particolare ho parlato già in un post precedente: il libro Your Best Year 2018 mi ha aiutata ad approfondire alcuni concetti che già conoscevo e a scoprire cose nuove sulla pianificazione.

Io ho acquistato la versione Business, ma Lisa Jacobs propone ogni anno anche la versione Life. Da qualche giorno è possibile scaricarle entrambe dal sito dell’autrice: ecco il link che ho ricevuto via email per condividerlo con chi ha bisogno di lavorare alla pianificazione dell’anno e non è ancora riuscito a farlo.

Questi libri non sono esattamente una passeggiata: ci sono molti esercizi da fare, e cose da studiare. Ma credo che siano un valido strumento di supporto per chi non ha ancora programmato per bene gli obiettivi che vuole raggiungere, o per chi l’ha fatto ma li ha già abbandonati.

La mia pianificazione: cosa è andato bene e cosa meno

Quest’anno non sto facendo tutto alla perfezione ma sicuramente, come dicevo all’inizio, ho ragionato molto sui miei obiettivi e questo mi ha dato la possibilità di ridurre al minimo gli intoppi. Per quanto riguarda il calendario editoriale del blog, ad esempio, mi è servito molto iniziare a ragionare per trimestri, e non mensilmente. Predisporre l’elenco degli argomenti di cui voglio parlare sul blog di tre mesi in tre mesi mi consente di avere una visione d’insieme e di essere più efficace non solo nel pianificare quello di cui voglio parlare, ma anche nel trovare connessioni con quello che succede al di fuori del mio blog. Quest’anno ho pianificato il lancio di alcune iniziative e inoltre ho introdotto una newsletter mensile nel mio piano di comunicazione (se ti va puoi iscriverti sul mio blog), e avere uno sguardo d’insieme su tutte queste cose mi ha permesso anche di trovare agganci con gli articoli che volevo proporre sul blog. E di trovare un ritmo che finora sono riuscita a mantenere, non dico senza sforzi, ma sicuramente più facilmente dell’anno scorso. Perché ho più chiara la visione d’insieme e non mi limito a ragionare su periodi di tempo limitati (e cioè un mese alla volta).

Nei giorni scorsi mi sono messa a pianificare i prossimi tre mesi: aprile, maggio e giugno. Sarò a New York fino all’inizio di maggio, e questo sicuramente ha influenzato il mio calendario editoriale, che in quel periodo sarà un po’ differente. Volevo infatti prevedere dei post di aggiornamento su come va il mio esperimento da nomadic worker, e poi so che quando mi trovo a New York la mia energia è sempre alle stelle, perciò mi dedicherò moltissimo alla scrittura. Di cosa non ve lo posso ancora dire, ma spero che ne sarete entusiasti quanto lo sono io al pensiero di iniziare questi nuovi progetti.

E questi sono i lati positivi del primo trimestre 2018 per quanto riguarda la pianificazione… Ma ci sono state anche cose che non hanno funzionato. Ad esempio avevo programmato di lanciare un corso online il 21 marzo, e non lo farò. Mi sono resa conto che avevo messo davvero troppa carne al fuoco, e che non avevo il tempo necessario per preparare con cura questo corso. Fortunatamente non muore nessuno, e semplicemente sto rivedendo i miei piani per spostare più in là questo progetto. Ma allo stesso tempo ho deciso di arricchire il #12journalsproject, che probabilmente cambierà nome, e sicuramente avrà una struttura più ricca di spunti. Quindi quando sarò a New York lavorerò anche a questo, in modo che il primo anno di questo progetto di journaling si chiuda al meglio, e che da maggio ci sia un nuovo lancio pieno di sorprese.

Cosa fare quando la pianificazione non va per il verso giusto

E’ normale che non tutto vada proprio come l’avevamo pensato. Io credo che però sia importante, quando succede, fare una verifica e vedere perché non siamo riusciti a fare quello che volevamo. Se manchiamo i nostri obiettivi perché procrastiniamo, ci distraiamo oppure ci ostiniamo a ricercare la perfezione, non va bene… A quel punto dobbiamo capire in quale “tranello” siamo caduti e trovare delle soluzione per la nostra procrastinazione cronica, il nostro continuo distrarci o il nostro perfezionismo.

Se invece semplicemente i programmi sono cambiati perché abbiamo ragionato meglio sulle nostre priorità o si sono verificati accadimenti esterni che hanno assorbito il nostro tempo, è inutile perdere altro tempo a biasimarci. L’importante è riprendere in mano il nostro piano trimestrale, e aggiustare il tiro. Io mi sento serena come non mai, anche se qualcosa nei miei programmi è “saltato”. So esattamente perché il corso online non partirà il 21 marzo, e mi sta bene. Nel frattempo ho recuperato comunque del tempo da dedicare a rendere migliori altri progetti, e più in là proporrò anche il corso. Più bello e utile di come lo avrei potuto preparare adesso, solo per rimanere fedele a una data.

Spero che queste riflessioni siano utili a chi si sta un po’ perdendo nei propri programmi… Vi consiglio di prendere in mano i libri di Lisa Jacobs e provare a ragionare sui vostri obiettivi partendo dagli esercizi che propone. E poi a giugno in Accademia della Felicità faremo un altro corso dedicato alla pianificazione, pensato proprio per verificare cosa è successo in questi primi 6 mesi dell’anno e capire insieme cosa è andato male, cosa si può migliorare, e cosa ha funzionato. Ci vediamo in classe il 16 giugno per il workshop “Pianifica il tuo 2018: a che punto sei?“.