A febbraio cade InCoWriMo, l’International Correspondance Writing Month.

Un mese in cui, chi decide di raccogliere la sfida, dovrà scrivere 28 lettere, una al giorno. Tassativamente lettere scritte a mano, e inviate al destinatario prescelto. Non valgono le email o i messaggi di whatsapp. Sono ammesse solo lettere, biglietti, cartoline, e in generale tutto quello che rientra sotto la voce “corrispondenza”.

Perché proprio febbraio? La risposta è molto semplice: è il mese più corto dell’anno, e quindi l’ideale per un challenge di scrittura quotidiana, perché – come dicono gli organizzatori – ci vogliamo impegnare, ma mica siamo pazzi! Questa risposta, nella loro pagina della FAQ, me li ha subito resi simpatici, e mi ha anche fatto pensare che sì, in effetti scrivere una lettera al giorno per un mese intero potrebbe essere impegnativo, ma che farlo a febbraio potrebbe essere davvero l’ideale.

Per partecipare non è richiesta nessuna iscrizione particolare, ma solo il desiderio di mettersi in gioco e provare a riprendere l’abitudine di scrivere lettere a mano, proprio come si faceva prima dell’avvento di internet.

È tutto lasciato in mano a chi aderisce al challenge: la scelta della tipologia di lettera, le persone a cui spedirla. Se però siete a corto di indirizzi “fisici” o volete semplicemente conoscere persone nuove, sul sito di InCoWriMo trovate l’elenco di alcune persone che hanno dato la loro disponibilità a ricevere missive da sconosciuti. E naturalmente vi potete candidare per farvele spedire. Non è necessario che scriviate una lettera al giorno a 28 persone differenti. Potreste scegliere di scrivere 28 lettere alla stessa persona. E magari di recapitargliele o spedirgliele tutte insieme. L’importante è che queste lettere non rimangano a voi, ma siano destinate – e recapitate effettivamente – a qualcuno.

Può essere un modo interessante per riallacciare i ponti con qualcuno, o per dire finalmente a una persona tutto quello che vi passa per la testa, tutto quello che le avreste sempre voluto dire, ma che non avete mai avuto il coraggio di fare.

PERCHÉ DOVREI RICOMINCIARE A SCRIVERE LETTERE A MANO?

Incowrimo e le lettere d'amore

Sicuramente le lettere scritte a mano sono passate di moda, ma mantengono ancora un certo fascino. Io personalmente conservo ancora tutte quelle che ho ricevuto negli anni, e ogni tanto vado a riguardare la mia collezione e ricordo cose, persone o situazioni che avevo dimenticato, e che spesso riescono a strapparmi un sorriso. Il pezzo più “originale” della mia collezione? La lettera di risposta a quella che nel 1982 scrissi al Papa (ma questa è un’altra storia).

Sia che siate amanti della corrispondenza di vecchia data, sia che siate dei neofiti, ecco qualche motivo per cui vale la pena ricominciare a scrivere lettere a mano.

  1. Le parole scritte su carta, a mano, hanno un valore maggiore – per farlo dedichiamo del tempo più o meno lungo alla persona a cui vogliamo inviare la lettera. E dedicare del tempo, oggi, è una grande dimostrazione di affetto. Inoltre scrivere una lettera ci dà la possibilità di dare un peso maggiore alle parole, di selezionarle con cura, e di non avere limiti di spazio (a differenza di un tweet o di un sms);
  2. Avviare una corrispondenza con qualcuno ci fa riscoprire il valore dell’attesa – ci siamo quasi completamente dimenticati di cosa significhi aspettare che una lettera arrivi al destinatario, che questo scriva la risposta e che la risposta ci venga recapitata. Sono tempi lunghi, certo, ma piacevoli. Nulla di paragonabile all’immediatezza delle comunicazioni via email, sms o chat, che hanno azzerato completamente il piacere dell’attesa;
  3. Scrivere a mano è rilassante – significa dedicare del tempo a qualcuno, ma anche prenderci dello spazio per noi stessi, per dedicarci completamente a qualcosa di piacevole. Poi decidete voi come organizzare il momento in cui scrivete le vostre lettere, a seconda di cosa vi piace e vi gratifica di più. Potete farlo sorseggiando una bella tazza di cioccolata fumante o un gin tonic: l’importante è che vi faccia sentire bene, e che si tratti di un momento solo per voi;
  4. Una lettera scritta a mano è unica – non si perde tra le mille mila mail che riceviamo, ma rimane qualcosa di unico, di pensato appositamente per noi. E a volte anche solo guardare la busta, senza rileggere la lettera che contiene, è sufficiente per ricordarci che siamo talmente importanti, da meritarci qualcosa di speciale, pensato solo per noi.

CI STO! VOGLIO INIZIARE A SCRIVERE LE MIE LETTERE A MANO

La mia collezione di lettere

Se avete deciso di raccogliere la sfida e di partecipare al InCoWriMo, il mio consiglio è di iniziare a pensare alla persona o alle persone a cui volete scrivere le vostre lettere. Assicuratevi di avere l’indirizzo di posta. E controllate anche di avere tutto il materiale che vi serve. Che ve lo dico a fare? Io vado pazza per la carta e annessi e connessi, quindi un motivo per cui mi piace l’idea di scrivere lettere a mano è che mi metterò a cercare i fogli e le buste più belli, magari qualche adesivo carino, o un bel sigillo di ceralacca. Ma mica dovete impazzire! Scegliere i materiali che vi fanno sentire più a vostro agio, e fate in modo che questa sfida sia semplice da seguire, altrimenti la abbandonerete il secondo giorno…

Se pensate che scrivere 28 lettere sia uno sforzo non indifferente e il rischio di abbandono sia alto, provate a motivarvi con qualche premio. Sceglietelo tra i piccoli piaceri che vi danno soddisfazione, e fissate dei traguardi, superati i quali potrete concedervi la ricompensa prescelta.

E se decidete di scrivere a uno sconosciuto ricordatevi di lasciare anche il vostro indirizzo per la risposta: non è detto che da questa iniziativa non nasca una bella amicizia!

Infine, se volete scrivere una lettera a me, sarò ben felice di farvi avere il mio indirizzo!