La scorsa settimana ho concluso il mio primo corso di scrittura. Era il primo che facevo da docente, e non da studente. E in questo post voglio raccontarti che cosa ho imparato sulla scrittura, anche se questa volta ero “dall’altra parte della cattedra”.

Ho frequentato numerosi corsi: giornalismo, scrittura creativa, scrittura di viaggio, reportage ecc… E ho letto tantissimo sull’argomento (c’è tutta una sezione della mia libreria dedicata solo a libri e manuali di scrittura). Ma soprattutto in questi anni ho scritto tantissimo. Era giunto il momento di mettere insieme tutte queste cose, e fare finalmente il MIO corso di scrittura, che non a casa ho deciso di chiamare “Questo non è un corso di scrittura creativa”. L’obiettivo infatti non era insegnare alle persone come si scrive un romanzo, un racconto, un articolo di giornale o una sales page. Ma fornire tutti gli elementi per allenare la scrittura e utilizzarla in ogni circostanza.

LA SCRITTURA è ALLENAMENTO

Non mi stancherò mai di ripeterlo: la scrittura è allenamento. Impari a scrivere se scrivi. È vero anche che se vuoi imparare a scrivere devi leggere molto, ma a un certo punto devi iniziare a mettere i tuoi pensieri su carta, a far andare la penna e vedere che cosa ne viene fuori. Nel suo “The right to write” Julia Cameron dice che “scrivere è come respirare. È impossibile imparare come si fa, ma il punto è semplicemente farlo”. E aggiunge che scrivere fa parte della natura umana, è una potente forma di meditazione che ci collega con le parti più profonde di noi e che ci guida. Dobbiamo scrivere perché ci porta chiarezza e porta passione nella nostra vita. Dobbiamo scrivere perché siamo scrittori, anche se non ci definiamo in questo modo.

Il problema di tutti quelli che scrivono, o che vorrebbero scrivere, è che pensano di dover essere pubblicati, altrimenti non possono definirsi scrittori. Ma Julia Cameron si chiede (e ci chiede) “cosa succederebbe se non avesse nessuna importanza avere un editore? Se non dovessimo essere “bravi” a scrivere? Se lo facessimo semplicemente per divertimento?”. Se vogliamo scrivere dobbiamo permetterci di essere degli “amatori” della scrittura. Persone che semplicemente la amano, e che desiderano praticarla. Tutti i giorni.

LA PAURA DELLA PAGINA BIANCA

Il modo migliore per superare la paura della pagina bianca è semplicemente… scrivere. Non aspettare l’ispirazione, che sicuramente può essere una benedizione, ma che non è necessaria per scrivere. Per scrivere dobbiamo solo iniziare a schiacciare i tasti del computer o far scorrere la penna su un foglio. Per un semplice fatto: l’acqua non può scorrere se non apriamo il rubinetto! Quindi per scrivere, e per tirar fuori quello che abbiamo dentro, dobbiamo semplicemente iniziare. La “forma”, la bella scrittura, verranno di conseguenza. Ma non dovrebbero essere la nostra prima preoccupazione.

Per esercitarti a scrivere puoi provare con le Pagine del Mattino, un esercizio inventato dalla stessa Julia Cameron, che si rifà allo Stream of Consciousness, e di cui ti ho già parlato nel mio primo post del #12journalsproject.

Se le Pagine del Mattino non ti ispirano particolarmente, puoi provare il Topical Stream of Consciousness Writing, consigliato dallo psicologo esperto di scrittura James Pennebacker. Se quando sei davanti al foglio bianco non sai cosa scrivere, il motivo potrebbe essere che vuoi evitare un determinato argomento. In questo caso l’esercizio è proprio quello di importi di scrivere dell’argomento che sai di voler evitare, per 10 minuti prendendo spunto da frasi come:

  • sono qui seduto, e non riesco a scrivere di… Perché mi crea così tanti problemi?
  • pensare a questa cosa mi porta a un sacco di pensieri disconnessi, come ad esempio…
  • ci sono stati altri momenti nella mia vita in cui mi sono allontanato dalla scrittura. Cosa hanno in comune? Che cosa non mi permette di partire?
  • questo argomento mi fa provare moltissime emozioni. Alcune di queste sono…

Capire qual è il problema che abbiamo con la scrittura ci aiuta infatti a superare il blocco dello scrittore. Una volta che sappiamo cosa ci blocca, possiamo andare avanti e semplicemente ricominciare a scrivere.

ALCUNE SEMPLICI REGOLE PER SCRIVERE

Voglio concludere questo post con alcune semplici regole per scrivere che ho preso da quello che considero il mio libro-guida in fatto di scrittura: “Scrivere zen” di Natalie Goldberg. Quando vuoi allenare la scrittura:

  1. Tieni la mano in movimento. Continua a scrivere, non ti fermare. Non pensarci troppo, semplicemente scrivi;
  2. Non cancellare. La scrittura di “allenamento” non deve essere bella, corretta, precisa. Deve essere semplicemente scrittura. Quindi non perdere tempo a cancellare o a correggere gli errori;
  3. Non preoccuparti dell’ortografia, della punteggiatura e delle grammatica (non preoccuparti neanche di rimanere nei margini);
  4. Perdi il controllo;
  5. Non pensare: non lasciarti invischiare nella logica;
  6. Punta dritto alla giugulare. Se scrivendo viene fuori qualcosa che ti fa paura o ti fa sentire esposto, tuffatici dentro. Probabilmente è carico di energia;

Lo scopo di scrivere in questo modo è aprirsi un varco per raggiungere i propri pensieri. Là dove l’energia non viene ostacolata da convenzioni sociali, dalla paura, dal nostro censore interno. Là dove c’è il fulcro del nostro saper scrivere.

Ti ho incuriosito? Se vuoi in autunno ripropongo il mio workshop “Questo non è un corso di scrittura creativa” sempre a Milano, in Accademia della Felicità. Le lezioni si terranno a partire dal 2 ottobre per quattro martedì, dalle 19.00 alle 21.00.