Mentre tu stai leggendo questo post, io mi sto godendo una settimana di retreat creativo a Marrakech, con una coach che seguo da qualche tempo.

Ho decido di prendermi questa settimana per aggiornarmi, conoscere altri metodi di lavoro e… riposarmi. E ne approfitterò anche per affrontare un regime di simil digital detox. In una delle ultime mail che mi hanno mandato gli organizzatori del retrat, infatti, è specificato che non possono garantire il perfetto funzionamento del wi-fi all’interno del riad in cui alloggeremo (argh!). Quindi, volente o nolente, starò un po’ lontana da internet.

In realtà faceva già parte dei miei piani, visto che si tratta di un retreat di studio ma anche di una vacanza. Ma sarà un digital detox parziale perché credo che un minimo starò connessa (anche per via dei workshop che seguirò, che prevedono un parte digital).

Anche se non sei a Marrakech con me, potresti provare a farmi compagnia, e a ritagliarti qualche giorno di digital detox. Perché?

DIGITAL DETOX: PERCHè?

Prima di tutto ti consiglio di ascoltare il TED Talk di Tania Mulry, esperta di digital marketing, che spiega come tenere sotto controllo la tecnologia prima che sia lei a tenere sotto controllo te!

E poi ricordati che il digitale è un’occasione, non un obbligo e tanto meno deve diventare una dipendenza. La tecnologia ci aiuta a svolgere alcuni compiti più facilmente e ci può facilitare notevolmente la vita. Quando ce la complica, invece, è giunto il momento di un digital detox.

Un esempio di come il digitale può complicarci la vita – invece di semplificarla – è legato alla gestione del tempo. Un pessimo time management può derivare principalmente da tre fattori: tendenza a procrastinare, perfezionismo, e distrazione. La tecnologia è una delle principali fonti di distrazione sul lavoro, e spesso ci impedisce di essere veramente produttivi. Secondo una ricerca del McKinsey Global Institute, tenere aperta la posta elettronica e controllare spesso le email ci porta via addirittura 13 ore a settimana. Follia!

Inoltre è stato calcolato che per tornare concentrati a dedicarci a ciò che stavamo facendo prima di interromperci per guardare le mail, ci vogliono circa 64 secondi. Quindi, se controlliamo la posta ogni cinque minuti, rischiamo di buttare via otto ore e mezza a settimana, solo per riprendere la concentrazione che ci serve per svolgere il nostro lavoro.

Naturalmente non è solo la posta elettronica a distrarci, ma anche telefonate, notifiche sei social network o messaggi.

Che cosa ci rende dipendenti dalla tecnologia? Con l’avvento dei social network si sono sviluppati alcuni disagi sociali specifici come la sindrome FOMO (fear of missing out), la paura di perdere qualcosa di importante se non siamo costantemente connessi; oppure come la NOMOFOBIA, e cioè la paura di essere disconnessi e non poter comunicare.

La dipendenza dalla tecnologia inoltre ha un impatto non indifferente sul nostro benessere fisico: può infatti condizionare il ciclo sonno-veglia, l’appetito, addirittura l’umore. E continuando a stimolare il nostro organismo con l’utilizzo dei nostri dispositivi elettronici, esso finisce con rilasciare dosi eccessive di dopamina e adrenalina, che sovrastimolano il nostro cervello rendendo difficile concentrarsi e anche rilassarsi.

EFFETTI POSITIVI DEL DIGITAL DETOX

Che tu abbia o non abbia una dipendenza da smartphone, affrontare un digital detox è sempre positivo.

  1. ti permette di prenderti dello spazio per te e per chi ti sta intorno, aumentando i momenti di confronto reale, faccia a faccia, con le persone
  2. ti aiuta a combattere l’ansia da prestazione e a seguire il tuo ritmo, invece di quello del telefonino
  3. ti aiuta a essere più produttivo perché tiene lontane le distrazioni causate dalle notifiche delle mail o dei social network (a questo proposito puoi comunque farti aiutare dalla tecnologia: il browser Chrome ha infatti un’estensione chiamata Todobook che non ti fa accedere al newsfeed di Facebook finché non hai completato la tua to do list giornaliera. Diabolico)
  4. ti fa dormire meglio, soprattutto perché in regime di digital detox ti è proibito tenere il telefonino vicino al letto; quando lo teniamo sul comodino la luce artificiale emessa aumenta il senso di allarme e abbassa i livelli di melatonina, necessari per regolare il ciclo sonno-veglia
  5. ti aiuta a esercitare la memoria: quando è stata l’ultima volta che ti sei sforzato di ricordare qualcosa invece di cercarlo su Internet?
  6. ti aiuta ad andare in vacanza per davvero.

Questo ultimo punto in particolare lo scrivo soprattutto per me stessa. Visto che tra poche ore sarò in volo per Marrakech e voglio che questo retreat sia anche una vacanza!

RISORSE UTILI PER IL TUO DIGITAL DETOX

A parte il suggerimento più ovvio (spegni lo smartphone), ecco altre risorse utili per aiutarti a disintossicarti dalla tecnologia ed essere più produttivo.

STAYFOCUSD – un’altra estensione di Chrome che permette di determinare un limite di tempo per la navigazione in alcuni siti (come i social network); scaduto il tempo non è più possibile collegarsi.

RESCUETIME, KLOK e MANIC TIME sono software che tracciano la nostra attività sul pc, per mostrarci a fine giornata come abbiamo utilizzato il nostro tempo e se siamo stati davvero produttivi o se ci siamo fatti distrarre troppo.

OMNIWRITER se dovete concentrarvi sulla scrittura senza complicazioni. Disponibile per Mac e pc, mette la finestra di scrittura a tutto schermo limitando la tentazione di distrarsi e fare altro invece di scrivere.

Infine sia per Android che IOS esistono applicazioni per disattivare le notifiche o mettere lo smartphone in modalità silenzioso in automatico, a orari stabiliti.