La creatività è per i coraggiosi, non per gli impavidi. Coraggioso è chi fa qualcosa che gli fa paura. Impavido è chi non conosce il significato della parola paura.

Elizabeth Gilbert

Ieri in chiusura di sessione Giovanna mi ha chiesto – ma tu non ha mai avuto paura a buttarti a capofitto nelle tua attività? Io le ho detto che sì, avevo paura, ma che l’ho fatto lo stesso. Poi le ho anche detto che avevo programmato un post che parlava proprio di paura, ma che poi lo avevo messo in bozza perché non mi piaceva.

Oggi ho letto l’oroscopo di Rob Brezsny su Internazionale: Può darsi che altri astrologi e indovini si divertano a spaventarti a morte, ma non io. Il mio compito è tenerti informato su come la vita intende aiutarti, educarti e farti smettere di soffrire. Se guardi bene, c’è sempre un motivo apparentemente valido per avere paura di qualsiasi cosa. Ma è un modo stupido di vivere, soprattutto perché esistono motivi altrettanto validi per essere entusiasti di qualsiasi cosa. Le prossime settimane saranno un periodo favorevole per abituarti a scegliere sempre questo secondo modo di vedere la vita. È il periodo migliore per sostituire l’ansia cronica con una speranza oculata.

Allora ho capito che se, in due giorni, mi arrivavano una domanda sulla paura e un oroscopo per parla di paura, forse questo post doveva andare online. Anche se non mi piaceva. Quindi eccolo.

L’anno scorso in questo periodo ho letto Big Magic di Elizabeth Gilbert, e ho imparato alcune cose sulla paura. La prima e più importante è che se qualcosa di grande, ignoto, o incomprensibile mi fa paura, è normale. Ma anche che io la paura la posso combattere, e fare comunque qualcosa.

Ultimamente mi imbatto spesso in persone che mi dicono che sono bloccate. Vorrebbero fare qualcosa – e spesso è qualcosa che dicono di amare alla follia – ma non ci riescono. E non sanno nemmeno bene il perché.

Mi ricordano me stessa, perché anche io me ne sono stata a lungo spiaggiata sul divano a domandarmi perché non realizzavo i miei desideri o perché non mi dedicavo alle attività che dicevo di amare. Semplicemente mi rispondevo che avevo paura. Ma non riuscivo a identificare di che paura si trattasse, e quindi non sapevo neanche come superarla.

 

Il coraggio di affrontare le proprie paure

 

Siamo sempre pronti ad accampare scuse quando non stiamo facendo nulla, quando non agiamo nonostante la situazione in cui ci troviamo non ci piace o non ci soddisfa. Scuse del tipo – non ho abbastanza tempo, non sono abbastanza bravo, non so come andrà a finire, non sono abbastanza preparato. La verità è che questi pensieri possono essere reali, ma fino a un certo punto. Quando accampiamo scuse normalmente lo facciamo per non ammettere di avere paura, o per non doverla affrontare in qualche modo. Così diventa più facile starcene immobili, a soffrire perché non riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi. Perché quel tipo di sofferenza è più accettabile e sopportabile di quella che abbiamo paura di provare una volta che avremo fatto il “grande passo”.

Ma come facciamo a sbarazzarci della paura? Penso conoscendola. L’origine della paura può essere di vario tipo. Avvenimenti negativi, critiche pesanti ricevute quando eravamo bambini oppure grandi traumi. Tutto quello che avviene nell’infanzia, se ci rimane appiccicato come un francobollo e se non lo elaboriamo correttamente da adulti, ci impedisce di agire. Ma anche quando diventiamo grandi possiamo “coltivare la paura”. A volte di proposito, senza neanche accorgercene. Avviene ad esempio quando ci invischiamo in sfide che sappiamo bene sono destinate a fallire. Inconsciamente lo facciamo per poter dire, poi – ecco, non sono in grado di farlo, quindi non lo farò mai più.

E poi la paura può essere di vario tipo: abbiamo paura dell’ignoto, di un rifiuto, di un confronto. A volte abbiamo anche paura del successo. Io le ho provate tutte. Ma come dice il titolo del post, spesso e volentieri “mi fa paura, ma lo faccio lo stesso”.

Sapere che tipo di paura ci ostacola dal fare ciò che desideriamo è già un passo avanti nella soluzione del problema. Ma non basta. Un esercizio utile in questi casi è quello di scrivere cosa proviamo ogni volta che abbiamo paura. Perché mettendo nero su bianco i nostri timori iniziamo a ridurre il loro potere su di noi. Il secondo passaggio è chiedersi se si tratta di paure razionali o irrazionali. Davvero se inizio a lavorare al mio progetto e fallisco, il terreno sotto di me si aprirà e io sprofonderò all’inferno? Se la risposta è no, ci rendiamo conto di essere di fronte a una paura irrazionale, e capiamo anche da soli che non vale la pena perderci del tempo. Se invece la risposta è sì, la domanda da farsi è – cosa posso fare perché non accada? E preparasi in modo che non succeda. Studiare, chiedere informazioni, tentare un passo alla volta, chiedere aiuto a qualcuno di più esperto. Le opzioni sono tante e tutte hanno l’obiettivo di renderci più sicuri e di conseguenza di aiutarci a superare le nostre paure. Se non le scriviamo però, diventa più difficile trovare il modo di sconfiggere quel malessere che ci tiene coi piedi incollati al terreno e ci impedisce di andare avanti.

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Fai ogni giorno qualcosa di cui hai paura

 

Sembra un controsenso, ma un buon esercizio per imparare a gestire la paura, è fare ogni giorno qualcosa che ci spaventa. Siamo il nostro vero, unico, limite. E fare ogni giorno qualcosa di pauroso è un modo per superare quel limite, spostare l’asticella, allargare il nostro orizzonte un centimetro alla volta, in modo da scacciare la paura.

Se sei a corto di idee su cosa puoi fare ogni giorno, ecco qualche suggerimento. Il trucco? Scegli piccole cose, ma falle. Una al giorno.

1. Parla con qualcuno, anche se ti intimorisce – potrebbe essere dire più di un semplice “buongiorno” al tuo vicino di casa, oppure chiedere al barista come è andato il suo weekend, o chiamare un parente con cui non parli da un po’ e a cui pensi di non aver nulla di interessante da dire.

2. Prova a dire sì – se piuttosto che uscire con persone nuove ti butteresti dal balcone, prova a dire sì a quell’invito per una cena dove praticamente non conosci nessuno. Oppure accetta di fare quella presentazione che ti spaventa tanto. O magari una volta tanto prova a dire di sì a qualcuno che ti offre il suo aiuto, anche se sai che puoi farcela da solo. Lascia che la vita succeda, insomma, e non continuare a sfuggirla.

3. Vestiti per come ti senti e non come dovresti – scegli un giorno in cui mostrarti per come sei e non per come ti vedono gli altri. Indossa quella gonna che giace nel tuo armadio perché “forse non è adatta all’ufficio”, oppure mettiti un rossetto rosso, o quella collana che ti sembra un po’ troppo pacchiana ma che ti piace così tanto.

4. Fai un’esperienza nuova, che ti spaventa – hai presente tutti quei “vorrei ma non posso” che ti passano per la testa quando pensi di fare qualcosa di nuovo e inusuale per te? Magari vuoi iscriverti a un corso di ballo o frequentare un sito di dating online. Ma hai paura di farlo. Bene, scegli un giorno sul calendario e provaci!

A furia di inserire nella tua ruotine tante piccole cose che ti spaventano, riuscirai a coltivare il tuo coraggio, e anche le grandi sfide ti sembreranno più accessibili. Imparerai che non succede nulla di grave se ogni tanto fai qualcosa che ti fa paura. E finalmente non ti sentirai più bloccato.