Da un paio d’anni, nel mese di giugno, mi unisco a un gruppo di americane che vengono a Bellagio per un retreat creativo. Durante la settimana che passano sul Lago di Como organizzano alcuni workshop aperti anche al pubblico “locale”, e ne approfitto per passare qualche ora a fare journaling, scrapbooking o sperimentare qualche nuova tecnica creativa, con artiste che seguo sui social e che posso finalmente incontrare dal vivo.

Questi retreat sono organizzati da Laura McCollough, che li propone con lo scopo di ispirare le persone attraverso l’arte e la fede. Quando li ho scoperti ho scoperto anche una pratica molto diffusa in America: il Bible Journaling.

Che cos’è il Bible Journaling

Il Bible Journaling è una pratica nata nelle comunità protestanti, e significa letteralmente “prendere nota sulla Bibbia”. Il testo sacro viene quindi utilizzato come se fosse un diario, e la meditazione sulle Scritture viene fatta attraverso un mix di arte e creatività, con disegni, appunti, sottolineature, doodle ecc. La scorsa estate ho partecipato a un paio di workshop inseriti nel programma dell’Art and Faith Creative Retreat di Laura, e così le ho chiesto di parlarmi del Bible Journaling, in vista del journal che avevo programmato di proporre nel mese di marzo per il mio #12journalsproject. Un tipo di journal che non ha a che fare con la Bibbia (niente panico), ma con la spiritualità; che ciascuno di noi può declinare come preferisce. Quindi prima di spiegare in che cosa consiste il journal che ho pensato per il prossimo mese, vorrei raccontarvi cosa mi ha detto Laura sul Bible Journaling e sul perché lei ha deciso di praticarlo.

Quando noi andiamo in chiesa – mi ha raccontato – siamo abituati a prendere appunti quando il sacerdote fa un sermone o spiega le Letture. Negli ultimi tre o quattro anni questa abitudine è cambiata, e le persone hanno iniziato a fare scrapbooking e disegni sulla loro Bibbia. La prima volta che sono incappata nel Bible Journaling è stato attraverso Pinterest, e devo dire che sono rimasta subito affascinata perché le persone che lo praticavano facevano cose stupende. Ho pensato che era davvero bello poter combinare due cose che ami: la fede e la creatività. E quindi ho iniziato a praticarlo anche io”. Il Bible Journaling si pratica su apposite “journal bibles” che non sono ancora pubblicate in Italia ma che sono molto diffuse negli Usa. La loro particolarità è che le pagine sono divise in due colonne: una più larga che contiene i versetti della Bibbia, e l’altra, vuota, dove è possibile scrivere o disegnare. “Non pratico Bible Journaling tutti i giorni, ma leggo quotidianamente la Bibbia. Lo faccio per farmi ispirare, per ricevere risposte alle mie domande. Quando ne sento il bisogno prendo appunti e decoro la pagina che sto “studiando”, perché è un modo per allenare la mia creatività e per aiutarmi nella meditazione”. La cosa che più mi ha colpito del racconto di Laura è stata la connessione tra fede e creatività. “Dio è il creatore per eccellenza. La Genesi recita – Dio ha creato l’Universo, l’ha guardato e ha visto che era buono. E avendo creato l’uomo a sua immagine e somiglianza, ha dato a tutti noi l’ispirazione per essere noi stessi creativi. Per realizzare qualcosa di buono e bello attraverso la nostra capacità creativa”.

Sono impazzita? No. Sto avendo una crisi mistica? No. Semplicemente trovo affascinante questo connubio tra divino (qualsiasi cosa significhi per ciascuno di noi) e creatività. A sottolineare una volta di più – se ce ne fosse bisogno – che la creatività è una cosa meravigliosa, un’energia potentissima che ciascuno di noi ha dentro di sé, e che aspetta solo di essere sprigionata. Se abbiamo il coraggio di allenarla e di portarla nella nostra vita.

Il Faith Journal

E’ per questo motivo che ho deciso di dedicare il mese di marzo a quello che ho chiamato Faith Journal. Si tratta di un tipo di “diario” grazie al quale è possibile meditare e riflettere sui propri valori, su quello che ci spinge nella vita, sulla nostra spiritualità. Tra le 10 chiavi per una vita più felice decodificate da Action for Happiness, l’ultima è proprio quella che si chiama “Meaning” e che si riferisce al dare senso alla propria vita, all’essere parte di qualcosa di più grande. Le persone che danno significato alla loro vita sono felici, sono meno stressate, ansiose e depresse. Ma dove trovano il loro “significato”? Nel loro lavoro, nella religione, nella spiritualità, nella loro famiglia… Ciascuno di noi si connette con qualcosa di più grande attraverso diverse cose. E trovare il “significato” della propria vita ci aiuta a trovare anche la felicità. Il journaling è lo strumento che può – anche in questo caso – contribuire alla nostra crescita personale e alla nostra felicità, aiutandoci a riflettere sullo scopo della nostra vita. Come?

Ho pensato di sperimentare questo journal utilizzando la scrittura, il disegno, il collage, e qualsiasi altra tecnica vi venga in mente, per meditare su quello che è lo scopo della mia vita. Roba da niente vero? In realtà sono partita semplicemente da una raccolta di frasi e aforismi che rispecchiano i miei valori, che sento miei, e che ho voluto annotare nel mio journal per averli sott’occhio ogni volta che ho bisogno di un po’ di ispirazione.

Faith Journal

Ho scelto una Moleskine in formato orizzontale (quelle che si utilizzano per disegnare o fare acquerelli). E ho preso nota di tutte le frasi che mi hanno colpita, che in qualche modo descrivono come mi sento, o quello a cui aspiro. Periodicamente aggiorno il mio journal (ne ho già finito uno e ho iniziato il secondo) con frasi nuove, con nuove ispirazioni, e rifletto su quello che significano per me. Il beneficio che ho riscontrato da questo tipo di journal è che quando ho un calo di energia o mi sento demotivata, mi basta rileggere alcune pagine per ricaricarmi immediatamente. Per ricordarmi che cosa mi spinge e qual è il mio scopo nella vita.

Inoltre, mentre scrivo le frasi o faccio un collage, è come se stessi “meditando”. E’ quasi un esercizio di Mindfulness: mi insegna a concentrarmi sul qui e ora. A dedicarmi a un’attività godendomene ogni secondo. Senza pensare ad altro.

E’ questo che vorrei farvi sperimentare insieme a me questo mese. Un nuovo modo di meditare attraverso il journaling e la costruzione di una sorta di “Vision Board portatile” e in progress, a cui attingere ogni volta che avete bisogno di ispirazione o per ricordarvi quali sono i vostri valori e le motivazioni che vi spingono nella vita. Vi va?